Crans Montana: Salgono a 14 gli indagati per la strage di Capodanno, nuovo sviluppo nell’inchiesta
Roma, 19 maggio 2026 – L’indagine sulle responsabilità della strage di Capodanno a Crans Montana continua, oggi il numero di indagati è salito a 14. Nella tragedia del discobar Constellation sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Stamane l’ultimo finito sotto la lente degli ispettori, e con un piccolo colpo di scena: Jean-Stéphane Rey, funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di Chermignon, nel cui territorio si trova anche il Constellation, da testimone è passato velocemente ad indagato, riporta Attuale.
“Lei sta mentendo”, ha sbottato l’ispettrice della Polizia Cantonale di Sion, interrompendo l’interrogatorio e correndo a cambiare lo status dell’uomo, da teste ad indagato.
Rey, nonostante la fusione che ha dato vita nel 2017 a Crans-Montana, aveva conservato l’incarico anche nell’ultima amministrazione, e quindi avrebbe potuto fornire elementi utili all’indagine. Ma durante l’interrogatorio, tra contraddizioni e false asserzioni, si è messo nei guai. Prima sostenuto di essersi occupato solo delle autorizzazioni per la veranda del Constellation, escludendo di avere mai effettuato controlli anche nel piano seminterrato del locale, dove è divampato l’incendio, dopo la ristrutturazione del 2015.
Ma a questa affermazione, documenti alla mano, la pm elvetica ha smascherato le sue contraddizioni nel lavoro svolto dal tecnico comunale. Nello specifico gli sono state contestate alcune e-mail nelle quali faceva riferimento a controlli eseguiti anche nei locali seminterrati e a richieste documentali al titolare del locale, Jessica Moretti, che in realtà non risultano. E nonostante i controlli superficiali era stato autorizzato l’avvio dell’attività del Constellation. Dopo essere stato indagato Rey si è avvalso della facoltà di non rispondere.