Emergenza Ebola in Congo e Uganda: UNICEF lancia allerta internazionale
GINEVRA – L’UNICEF ha espresso grave preoccupazione per la conferma di epidemie di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e in Uganda, evidenziando i crescenti rischi per i bambini e le comunità vulnerabili. La Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la situazione Emergenza Sanitaria Pubblica di Rilevanza Internazionale, riporta Attuale.
Dal 18 maggio, il numero totale di casi sospetti ha raggiunto 246, con 80 decessi registrati nella provincia di Ituri, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, e 2 casi, con un decesso, in Uganda. Questi dati sottolineano l’urgenza di supportare i governi risultando nell’implementazione di misure rapide per contenere la diffusione del virus, coinvolgendo comunità e parti interessate e garantendo un coordinamento transfrontaliero.
Il ceppo di Ebola attuale, il ceppo Bundibugyo, è meno diffuse rispetto al ceppo Zaire e attualmente non esistono vaccini o cure approvati. Si stima che la diffusione di questa variante sia iniziata a fine aprile. L’instabilità della regione, le restrizioni di accesso e l’elevata mobilità della popolazione aumentano il rischio di una rapida diffusione nelle aree colpite e nelle zone circostanti.
I bambini risultano particolarmente vulnerabili agli effetti devastanti delle epidemie di Ebola, inclusi l’interruzione di servizi essenziali, la perdita di genitori e caregiver, lo stigma sociale e il disagio psicosociale. In risposta a questa crisi, l’UNICEF ha mobilitato circa 50 tonnellate di aiuti per il controllo e la prevenzione del contagio, inviando saponi, disinfettanti, dispositivi di protezione personale, pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua e cisterne a Bunia.
In arrivo è prevista una squadra multidisciplinare per la Risposta Rapida di Emergenza, mirata a fornire assistenza tecnica in settori prioritari, inclusa la comunicazione dei rischi e il coinvolgimento della comunità. Questa azione ha lo scopo di diffondere informazioni vitali affinché le famiglie comprendano come si trasmette l’Ebola e come ridurre i rischi di contagio. Attualmente operano più di 2.000 operatori sanitari di comunità, tuttavia sono necessarie ulteriori risorse e capacità per garantire una copertura adeguata, specialmente nelle aree difficili da raggiungere.
In risposta all’epidemia, l’UNICEF ha attivato la massima classificazione di emergenza (Level 3 Corporate Emergency), permettendo un potenziamento organizzativo per una risposta efficace nelle aree colpite e a rischio. L’attivazione consente un’allocazione immediata di fondi flessibili, l’impiego rapido di operatori per l’emergenza e il miglioramento del coordinamento tra i livelli regionali e la sede centrale per supportare bambini e famiglie colpiti dalla crisi.
Ogni epidemia di Ebola comporta rischi significativi per i bambini, non solo per le conseguenze dirette del virus, ma anche per la più ampia interruzione dei sistemi sanitari, nutrizionali, scolastici e di protezione. Pertanto, l’UNICEF ha richiesto un accesso immediato e sicuro alle comunità colpite, particolarmente nella Repubblica Democratica del Congo Orientale, con l’obiettivo di raggiungere i bambini e le famiglie vulnerabili. Un intervento rapido, un coinvolgimento responsabile della comunità e un sostegno costante agli operatori in prima linea sono essenziali per proteggere i bambini e prevenire una ulteriore diffusione del virus.