Roma, 12 luglio 2025 – In seguito alla scomparsa di Alain Bernard Ganaos, un bambino di 5 anni proveniente da Torino, è stata attivata una vasta operazione di ricerca che coinvolge droni, elicotteri e unità cinofile. Il piccolo, giunto al camping ‘Por la mar’ nella frazione di Latte a Ventimiglia con la sua famiglia per una breve vacanza, si sarebbe allontanato mentre suo padre montava la tenda. Gli sforzi per trovarlo sono stati immediati e intensivi, ya che il bambino è ritenuto vulnerabile a causa di problemi di autismo, che possono impedirgli di comunicare con i soccorritori, riporta Attuale.
Verifica di telecamere e raccolta di testimonianze
Le operazioni di ricerca sono state ostacolate dalla situazione specifica del bambino, il quale, in base alle informazioni ricevute, non è in grado di esprimersi verbalmente. Le forze di polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco e i volontari hanno avviato le ricerche subito, mentre informazioni sono state raccolte da persone che credono di aver avvistato il piccolo Alain. Lo indossava una maglietta bianca e pantaloni verdi al momento della scomparsa. Attualmente, si stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per raccogliere elementi utili alle indagini.
Le dichiarazioni del sindaco: “Ogni possibilità è presa in considerazione”
Il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, ha espresso la propria preoccupazione e ha ringraziato la comunità locale per il supporto fornito nelle ricerche. “L’ansia è palpabile, non solo tra i familiari, ma anche tra i residenti di Ventimiglia. Ogni pista è aperta e tutte le ipotesi vengono esaminate: anche il confine con la Francia è sotto stretto controllo,” ha affermato il sindaco.
Una task force per le ricerche: oltre 80 persone coinvolte
“Abbiamo immediatamente attivato una task force di ricerca – ha dichiarato il vice comandante dei vigili del fuoco di Imperia, Alessandro Giribaldi – coinvolgendo il maggior numero possibile di persone disponibile. Attualmente, ci sono circa 80 unità al lavoro.” Le operazioni includono l’uso di unità cinofile e, nella notte, il supporto di uomini del Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) dei vigili del fuoco, equipaggiati con visori notturni e termocamere sui droni, per esaminare il territorio circostante. A questo si uniscono le truppe del reparto Topografia applicata al soccorso (Tas), responsabili della mappatura delle aree già ispezionate e di quelle ancora da controllare. Sono presenti anche operatori della protezione civile, carabinieri e numerosi volontari, con unità di soccorso alpino pronte a intervenire qualora le ricerche si spostassero verso aree più difficili e boschive.