Fake news sulla Maturità 2026: consigli per difendersi da bufale e false tracce

17.06.2026 13:55
Fake news sulla Maturità 2026: consigli per difendersi da bufale e false tracce

Maturità 2026: Campagna contro le fake news e consigli per gli studenti

Roma, 17 giugno 2026 – Sono emerse false tracce sui social, come screenshot di WhatsApp e messaggi su Telegram, ma anche un secondo smartphone nascosto non consegnato ai commissari. Con l’avvicinarsi della Maturità 2026, il tema delle fake news diventa cruciale, in quanto queste possono fuorviare anche i più attenti degli studenti, riporta Attuale.

Per affrontare questa problematica, torna la 19esima edizione della campagna ‘Maturità al sicuro‘, promossa dalla Polizia di Stato e da Skuola.net. L’iniziativa mira a sensibilizzare gli studenti riguardo le false informazioni che circolano in rete, fornendo consigli utili per non inciampare proprio a un passo dal traguardo.

Le fake news possono indebolire la concentrazione, un elemento essenziale per affrontare uno dei momenti più significativi del percorso educativo. Recenti studi condotti su un campione di mille maturandi da Skuola.net rivelano una crescita nella consapevolezza riguardo alle false notizie, suggerendo che l’attività informativa ha avuto un impatto positivo.

È fondamentale diffidare di messaggi non verificati, come screenshot di WhatsApp privi di conferma ufficiale dal Ministero dell’Istruzione. Il falso mito degli spoiler prima dell’esame persiste, alimentato da illusioni riguardo alla possibilità di utilizzare dispositivi tecnologici non autorizzati durante le prove.

Non sorprende che il 20% dei maturandi creda di poter ottenere informazioni utili online prima dell’apertura dei plichi ministeriali, con il 13% convinto che gli argomenti circoleranno in anteprima. Inoltre, il 16% dei candidati afferma che intende rimanere sveglio la notte prima dell’esame per monitorare i social.

Positivi sono i segnali riguardanti la comprensione delle procedure ufficiali. L’85% dei maturandi è a conoscenza dell’obbligo di consegnare il proprio smartphone prima di iniziare l’esame, consapevoli delle gravi conseguenze che ne deriverebbero in caso contrario. Tuttavia, un 15% rimane incerto, con il 10% che erroneamente pensa di poter tenere il telefono in tasca spento.

Anche i dispositivi indossabili come smartwatch rappresentano un rischio, con quasi un quinto degli studenti a rischio esclusione per il loro utilizzo. Inoltre, sorprendentemente, il 23% dei maturandi ritiene di poter portare in aula gadget che usano l’intelligenza artificiale senza connessione, ignorando le reali implicazioni legali.

La campagna antibufale di Polizia di Stato e Skuola.net gioca un ruolo cruciale nel diffondere informazioni corrette e nel combattere convinzioni fuorvianti. Oltre alla sensibilizzazione, un video creato con la celebre content creator Giusy di Fratta sottolinea le conseguenze dell’uso di fake news. “In prima prova sono ammessi vocabolari e dizionari, mentre in seconda prova sono consentite calcolatrici scientifiche”, spiega Giusy. “Ricordati di portare il documento di identità e di non arrivare tardi, altrimenti dovrai affrontare l’esame in sessione suppletiva a luglio”, conclude.

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