Le proteste anti-immigrazione in Sudafrica influenzano la campagna elettorale per le amministrative di novembre

27.06.2026 09:15
Le proteste anti-immigrazione in Sudafrica influenzano la campagna elettorale per le amministrative di novembre

Proteste anti-immigrazione in Sudafrica dominano la campagna elettorale

Il movimento “March and March”, attualmente al centro delle proteste violente contro l’immigrazione in Sudafrica, ha affermato di non avere intenti politici, ma le sue rivendicazioni stanno influenzando la campagna per le elezioni municipali di novembre. Queste elezioni rappresentano una tappa cruciale per il governo, essendo le prime dopo il governo di coalizione instaurato nel 2024, che ha messo fine alla maggioranza assoluta del partito che guidò la lotta contro l’apartheid, un periodo di segregazione razziale violenta tra il 1948 e il 1994, riporta Attuale.

La leader del movimento, Jacinta Ngobese-Zuma, ha dichiarato di aver rifiutato offerte da vari partiti politici, spiegando di non voler trasformare “March and March” in un vero e proprio partito. Ha sottolineato la sua intenzione di combattere il sistema piuttosto che entrarvi, affermando: «Non posso entrare nel sistema se lo voglio combattere».

Negli ultimi mesi, “March and March” ha condotto una campagna anti-immigrazione, alimentando i principali quotidiani sudafricani. Gli attivisti sostengono che le proteste si concentrano sui migranti irregolari, sebbene le loro affermazioni siano spesso accompagnate da una retorica xenofoba, che attribuisce alla migrazione intra-africana problematiche come la disoccupazione e la violenza.

Recentemente, il movimento ha organizzato ronde il cui esito ha comportato aggressioni a danno di immigrati irregolari. Hanno stabilito una sorta di ultimatum, richiedendo l’uscita di tutti i migranti irregolari dal paese entro il 30 giugno, data in cui hanno programmato una mobilitazione nazionale. Sebbene questa richiesta sembri irrealizzabile e priva di basi legali, vi è preoccupazione per possibili scontri durante la mobilitazione.

Tra i partiti sudafricani, uMkhonto Wesizwe (MK), considerato di sinistra e populista, ha espresso il suo sostegno alle esigenze di “March and March”. MK è nato nel 2023 da una scissione all’interno dell’ANC dopo le affermazioni dell’ex presidente Jacob Zuma che il partito aveva perso la sua spinta radicale. Attualmente, Zuma è il presidente di MK; intanto, l’ANC continua a governare dal 1994, ora in coalizione con l’Alleanza Democratica.

Queste elezioni rappresenteranno un’importante opportunità per MK a livello locale, ed il partito sta sfruttando la questione dell’immigrazione per attrarre consensi, avvicinandosi ai movimenti xenofobi. Il segretario del partito, Sibonelo Nomvalo, ha dichiarato: «Siamo solidali con la lotta di March and March, senza riserve, perché crediamo che rappresentino la giusta causa».

Il legame tra MK e “March and March” non è solo ideologico, dato che Sanele Khambule, direttore e tesoriere del movimento, era candidato per MK alle elezioni del 2024. Il quotidiano sudafricano Daily Maverick ha cercato di contattare MK per ulteriori chiarimenti, ma senza successo.

Oltre a MK, anche i principali partiti di destra ed estrema destra hanno manifestato supporto per “March and March”. Tuttavia, il caso di MK è particolare, considerando le sue origini nell’ANC, storicamente favorevole all’accoglienza. MK ha raggiunto la terza posizione alle politiche del 2024 e i sondaggi attualmente lo indicano al 14% di consensi.

L’immigrazione è una questione cruciale in Sudafrica, con il paese che rappresenta una delle destinazioni principali per i migranti economici della regione, ospitando oltre 4 milioni di stranieri residenti regolarmente, oltre a un numero imprecisato di migranti irregolari. Movimenti xenofobi accusano gli immigrati di sovraccaricare i servizi e di rubare posti di lavoro ai sudafricani, problematiche che affondano le radici nella scia del apartheid piuttosto che nella migrazione attuale.

Questo contesto ha reso l’immigrazione un tema centrale nella campagna elettorale locale, dato che i comuni gestiscono i servizi di base, le cui inefficienze alimentano il malcontento tra la popolazione, un malcontento che i movimenti promettono di risolvere. Sebbene si tratti di elezioni municipali, le loro conseguenze potrebbero avere ripercussioni sulla politica nazionale, rappresentando una prova cruciale per il governo di coalizione sudafricano e per MK.

1 Comment

  1. Che situazione incredibile in Sudafrica! Sembra che le tensioni sull’immigrazione stiano avendo un effetto enorme sulle elezioni, un po’ come qui da noi con i partiti che cavalcano l’onda del malcontento. Spero che non ci siano scontri, ma la storia insegna che certi movimenti possono portare a conseguenze davvero gravi… Mah!

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