Scontri e lacrimogeni a Bologna durante la manifestazione per Gaza, l’A14 bloccata per ore

04.10.2025 07:05
Scontri e lacrimogeni a Bologna durante la manifestazione per Gaza, l'A14 bloccata per ore

Scontri e tensioni a Bologna durante la manifestazione per Gaza

Un’imponente manifestazione si è svolta ieri a Bologna, con almeno 80mila partecipanti che hanno preso parte a un corteo a sostegno della Flotilla e della situazione a Gaza. I manifestanti hanno esposto cori contro il governo e Israele, critici anche nei confronti del sindaco Lepore, colpevole di aver mostratola bandiera israeliana insieme a quella palestinese presso il Palazzo d’Accursio, riporta Attuale.

Tuttavia, la giornata di protesta è stata contrassegnata da atti di violenza, ripetuti da un gruppo di facinorosi che avevano precedentemente creato disordini nei pressi della stazione. I disordini si sono intensificati quando i manifestanti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine per raggiungere l’aeroporto, manifestando chiaramente l’intento di scontrarsi.

La tensione è aumentata intorno alle 13:00, con il corteo partito alle 10:00 da piazza Maggiore e diretto verso via Stalingrado. La polizia e i carabinieri avevano predisposto un blocco sotto il ponte della tangenziale, ma i manifestanti, numerosi e determinati, hanno tentato di sfondare. Dopo un lancio di pietre e bottiglie, le forze di polizia hanno risposto con cariche di alleggerimento, consentendo poi ai manifestanti di salire sulla tangenziale e sull’A14, dove il traffico era stato fermato.

Nonostante alcuni abbiano accettato questa ‘vittoria’ parziale, circa 5mila manifestanti hanno scelto di rimanere bloccati oltre il punto di controllo. Mentre molti si limitavano a sostenere la protesta, i giovani incappucciati nelle prime file hanno iniziato a lanciare petardi, bombe carta e bottiglie. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e ha effettuato cariche. Durante il caos, due manifestanti, ignoti agli uffici Digos, sono stati arrestati, causando la chiusura dell’A14 e della tangenziale per 5 ore.

La situazione si è normalizzata con l’arrivo di rinforzi, ma i manifestanti hanno deciso di dirigersi verso la Questura per chiedere la liberazione dei compagni già denunciati e successivamente rilasciati. La loro nuova destinazione è diventata piazza Lucio Dalla, dove la giornata di tensione si è conclusa, lasciando Bologna con un ulteriore segno di conflitto sociale.

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