Scontro nella maggioranza su riforma Ncc: Forza Italia difende la proposta di Caroppo

15.05.2026 19:15
Scontro nella maggioranza su riforma Ncc: Forza Italia difende la proposta di Caroppo

Il nuovo corso di Forza Italia mira a riformare il settore della mobilità, in particolare attraverso una proposta di legge firmata da Andrea Caroppo, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera. Questa iniziativa trasferirebbe le competenze relative alle autorizzazioni per il noleggio con conducente dalle autoritá comunali alle Regioni, promettendo minori vincoli operativi e l’abolizione del foglio di servizio elettronico. Tuttavia, all’interno della maggioranza, ci sono segnali di freno, con le preoccupazioni espresse da alleati come Lega e Fratelli d’Italia, che temono «liberalizzazioni selvagge», riporta Attuale.

La proposta è stata presentata a giugno 2025 e supportata da 44 deputati di Forza Italia. Caroppo ha sottolineato in un’intervista che l’intento non è quello di aumentare automaticamente le autorizzazioni Ncc, ma piuttosto di rispondere a un bisogno crescente di mobilità post-pandemia. «Vogliamo migliorare l’offerta di trasporto pubblico non di linea», ha dichiarato, aggiungendo che la situazione attuale non soddisfa la domanda crescente.

Cosa dice la proposta

Al centro della legge c’è lo spostamento delle competenze sugli Ncc, che verrebbero disciplinati tramite regolamenti unici regionali. La proposta suggerisce che l’autorizzazione venga rilasciata attraverso bando pubblico di concorso, liberando i comuni dal compito di valutare il fabbisogno di trasporto. Caroppo ha evidenziato che questo approccio non considera solo le grandi città, ma anche le aree con un turismo stagionale, dove le licenze attuali non sono sufficienti.

La legge prevede nei suoi contenuti anche l’allentamento di alcuni vincoli operativi. Ad esempio, sarà possibile avviare un servizio senza la necessità di rientrare in rimessa e il prelievo e il trasferimento degli utenti potranno avvenire anche al di fuori del territorio regionale di rilascio dell’autorizzazione. Inoltre, il libero accesso alle zone a traffico limitato sarà garantito ai titolari di autorizzazione Ncc.

Le distanze con gli alleati

Forza Italia si trova in una posizione delicata. Caroppo ha nemmeno risparmiato critiche alla riforma del 2018 del governo giallo-verde, sottolineando che molte delle misure introdotte, come l’obbligo di rientro in rimessa e il foglio elettronico, sono state annullate da decisioni giudiziarie. Allo stesso tempo, il tema del foglio elettronico rimane centrale: mentre la Lega lo considera fondamentale per contrastare l’abusivismo, Fratelli d’Italia sostiene l’attuale normativa, ritenendola essenziale e opponendosi a radicali cambiamenti.

Caroppo ha messo in guardia sui pericoli legati a una registrazione invasiva degli utenti, che potrebbe ledere la privacy. Tuttavia, ha affermato anche l’importanza di mantenere controlli efficaci contro l’abusivismo, proponendo alternative per garantire la legalità nel settore. Le reazioni dei partiti alleati al momento sembrano favorevoli alla preservazione delle normative attuali, con Fratelli d’Italia che considera la normativa in vigore come un pilastro da migliorare senza stravolgere.

La svolta “liberale” di Forza Italia

Per Forza Italia, la proposta rappresenta un passo audace verso un’autonomia politica all’interno della coalizione di centrodestra. Con una visione tesa ad alleggerire burocrazia e vincoli, non sorprende che la questione sia stata sostenuta anche nelle ultime riunioni del partito dal segretario Antonio Tajani. Caroppo ha citato il Parlamento come il forum ideale per promuovere il dibattito e cerca una sintesi tra le diverse posizioni.

Con la proposta sugli Ncc, Forza Italia intende riaffermare la propria posizione, affrontando al contempo altri temi cruciali. Questo tentativo di ristrutturazione si manifesta anche nel contesto di discussioni più ampie, come quelle relative al fine vita e alla violenza sessuale, temi su cui il partito mostra maggiore apertura rispetto ai suoi alleati. L’attuale proposta di legge sarà cruciale nei colloqui futuri con il governo, prevista per fine maggio, dove il futuro della riforma sarà al centro del dibattito.

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