Sei milioni di italiani possono votare il 4 dicembre, ma la maggioranza non ne è a conoscenza

31.10.2026 16:45
Sei milioni di italiani possono votare il 4 dicembre, ma la maggioranza non ne è a conoscenza

Le elezioni dei Comites: un’ opportunità ignorata per gli italiani all’estero

Il 4 dicembre si svolgeranno le elezioni dei Comites, i Comitati degli Italiani all’Estero, un evento che coinvolge oltre sei milioni di italiani, eppure rimane quasi sconosciuto. Questi organi consultivi rappresentano gli italiani all’estero nei rapporti con le ambasciate e i consolati, assistendo nella loro integrazione nei paesi di residenza. Nel 2021, alle ultime elezioni, circa 5,6 milioni di iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) avevano diritto di voto, ma solo 136mila hanno partecipato, corrispondente a meno del 3%. Nel 2026, nonostante il numero degli aventi diritto sia salito a 6,4 milioni, le aspettative di partecipazione non sono favorevoli, riporta Attuale.

La bassa affluenza si deve a una mancanza di informazione sui Comites e alla complessità del processo elettorale, unico in cui è necessaria la registrazione per poter votare. La scadenza per registrarsi è fissata al 4 novembre, ma molti italiani all’estero non sono a conoscenza di questa procedura.

I Comites, costituiti da 12 o 18 membri, operano su base volontaria e si candidano attraverso liste civiche senza affiliazioni partitiche manifeste. Fino a un terzo dei membri può essere composto da cittadini stranieri di origini italiane, una possibilità significativa per comunità storiche, specialmente in Sudamerica. Attualmente, sono attivi 118 Comites in tutto il mondo, con 55 in Europa, 44 nelle Americhe, 10 in Asia e Oceania, 4 in Medio Oriente e 5 in Africa.

Il ruolo dei Comites varia notevolmente a seconda della loro ubicazione. Oltre a organizzare eventi culturali, molti Comites svolgono funzioni di supporto burocratico e amministrativo, attivando sportelli per aiutare gli italiani a rinnovare documenti o a gestire pensioni. Ad esempio, dopo la Brexit, il Comites di Londra ha istituito un servizio per assistere i cittadini italiani nelle pratiche necessarie per rimanere nel Regno Unito.

Marco Rocchi, residente a Parigi e candidato con la lista Voci e Comunità, sottolinea l’importanza di condividere la propria esperienza con la comunità italiana all’estero per facilitare l’integrazione di nuovi arrivati.

In alcune nazioni, come in Sudafrica, i Comites sono essenziali per i circa 35mila italiani presenti nella regione. Il presidente del Comites di Johannesburg, Piergiorgio Devalle, evidenzia come la scarsa connessione internet e un inefficace sistema postale rendano difficile per molti italiani il contatto con i consolati, rendendo i Comites un punto di riferimento fondamentale.

Sotto la guida di Devalle, il Comites ha promosso iniziative di sostegno a italiani in difficoltà economiche e ha collaborato con una casa-famiglia per bambini vittime di violenza domestica. Tuttavia, Devalle osserva che la complessità delle elezioni ostacola il coinvolgimento della popolazione, che si sente sempre più distante dalle istituzioni italiane.

La registrazione al voto è un processo complicato: gli elettori devono votare per corrispondenza, utilizzando un modulo che deve esse recuperato a casa e rinviato al consolato. Anche i candidati affrontano sfide significative, poiché per presentare una lista è necessario raccogliere oltre 200 firme in un mese, spesso limitato agli orari di apertura del consolato. Rocchi menziona che, inizialmente, nella circoscrizione di Parigi la possibilità di firmare era limitata a poche ore al giorno, ma successivamente il consolato ha aperto anche nei fine settimana per facilitare la partecipazione.

Molti italiani, tuttavia, non sono a conoscenza dell’esistenza dei Comites. Questi fattori contribuiscono alla presenza di un’unica lista di candidati in molte circoscrizioni e portano ad una fluttuazione del numero di Comites. Quest’anno, ad esempio, i Comites di Tel Aviv e Gerusalemme non terranno elezioni perché le liste non hanno raggiunto il numero minimo di firme necessarie.

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