Dimissioni di Tim Allan, direttore della comunicazione di Starmer, in un momento critico per il Partito Laburista
Tim Allan, direttore della comunicazione del primo ministro britannico Keir Starmer, ha annunciato le sue dimissioni lunedì, dopo soli cinque mesi dall’assunzione dell’incarico. Questo evento segna il secondo caso significativo di dimissioni nel team di Starmer in meno di 24 ore, poiché anche il capo di gabinetto Morgan McSweeney si era dimesso domenica. Tali dimissioni sono state innescate dalle recenti rivelazioni legate ai “Epstein files”, che hanno messo in discussione la credibilità del Partito Laburista, riporta Attuale.
Allan non ha fornito dettagli specifici sulle motivazioni delle sue dimissioni, limitandosi a dichiarare la volontà di permettere la formazione di un nuovo gruppo di lavoro e augurando successi a Starmer. Questa è la quarta volta che un direttore della comunicazione si dimette dalla nomina di Starmer, avvenuta a luglio 2024. Allan ha già ricoperto in passato un ruolo di rilievo, essendo stato addetto stampa di Tony Blair durante la sua carriera, prima come leader dell’opposizione e poi come primo ministro a partire dal 1997.
Il portavoce di Starmer ha scelto di non entrare nei dettagli riguardo le dimissioni di Allan, ma questo sviluppo non rappresenta un bel segnale per la leadership di Starmer, già instabile a causa dello scandalo legato a Mandelson ed Epstein. In una giornata tesa, Anas Sarwar, leader del Partito Laburista scozzese, ha chiesto ufficialmente le dimissioni di Starmer, diventando il funzionario di maggior spicco a farlo, dopo diversi giorni di pressioni simili da parte di altri membri del partito. Tuttavia, quando un giornalista ha chiesto al portavoce di Starmer se avrebbe seguito l’esempio di Allan, la risposta è stata negativa.
Ma che cavolo sta succedendo nella politica britannica? Tim Allan se ne va dopo solo cinque mesi? È pazzesco! Sembra che il partito laburista stia affondando in mezzo a questi scandali… Eppure, non è una novità che la politica sia un mondo di incertezze. Chissà chi sarà il prossimo a mollare!