SOCAR entra nel mercato uzbeko e Baku rafforza la propria presenza in Asia centrale

24.08.2026 15:25
SOCAR entra nel mercato uzbeko e Baku rafforza la propria presenza in Asia centrale
SOCAR entra nel mercato uzbeko e Baku rafforza la propria presenza in Asia centrale

Il 22 agosto 2026, al IV Forum interregionale Azerbaigian-Uzbekistan organizzato a Tashkent, il ministro dell’Economia azero e presidente del consiglio di sorveglianza di SOCAR, Mikhail Jabbarov, ha annunciato l’ingresso della compagnia petrolifera statale azera nel mercato al dettaglio dell’Uzbekistan. L’operazione prevede anche investimenti nella creazione di una rete autonoma di stazioni di servizio e rappresenta il passaggio più concreto dell’incontro sul terreno della cooperazione energetica tra Baku e Tashkent.

22 agosto 2026: SOCAR annuncia l’ingresso nel mercato uzbeko

Nel corso del forum, tenuto nella capitale uzbeka, Jabbarov ha presentato l’espansione commerciale di SOCAR come uno strumento per contribuire al rafforzamento della sicurezza energetica dell’Uzbekistan. La compagnia, la principale impresa statale dell’Azerbaigian, non si limiterà quindi alla cooperazione istituzionale o alla fornitura di risorse, ma punta a costruire una presenza diretta sul mercato interno del Paese.

L’annuncio è stato riportato dai media nella stessa giornata e si inserisce nel più ampio sviluppo dei rapporti economici bilaterali. La decisione di investire in una rete di stazioni di servizio offre all’Uzbekistan un ulteriore partner energetico e, nello stesso tempo, consente all’Azerbaigian di estendere la propria presenza economica oltre il Caucaso meridionale, in una regione centrale per i collegamenti tra Europa, Caucaso e Asia.

Le informazioni sull’annuncio e sull’espansione di SOCAR sono state pubblicate da Report.az e rilanciate anche attraverso un messaggio sul canale Telegram indicato.

La partecipazione allo sviluppo di Ustyurt amplia la cooperazione energetica

Durante lo stesso intervento, il ministro ha ricordato che SOCAR partecipa già allo sviluppo del giacimento di Ustyurt, situato in una delle regioni dell’Uzbekistan. Il coinvolgimento nel progetto collega così l’ingresso nella distribuzione al dettaglio con la presenza nelle attività di sviluppo delle risorse, creando una filiera di collaborazione più ampia tra le due economie.

Per Tashkent, la partecipazione di SOCAR a Ustyurt rafforza i legami energetici con un partner alternativo alle imprese russe. Per Baku, invece, il progetto costituisce un punto di appoggio per ampliare il proprio raggio d’azione in Asia centrale e per consolidare il ruolo delle aziende azere nei settori strategici della regione.

La fase successiva: oro e attività di prospezione congiunte

Accanto al petrolio e alla distribuzione dei carburanti, il forum ha portato alla luce un secondo asse operativo. La società azera Azergold condurrà insieme ai partner uzbeki attività di esplorazione geologica e parteciperà all’estrazione dell’oro.

Il progetto estende la cooperazione a un comparto minerario e collega investimenti, ricerca dei giacimenti e produzione. L’ingresso di imprese nazionali nei rispettivi mercati indica che Baku e Tashkent stanno passando dalle dichiarazioni politiche sulla partnership strategica alla realizzazione di iniziative comuni nel campo delle risorse e dell’energia.

La combinazione tra presenza di SOCAR, sviluppo di Ustyurt e attività di Azergold rafforza l’interdipendenza economica tra Azerbaigian e Uzbekistan. Le due società statali diventano strumenti diretti di una relazione che non riguarda più soltanto gli scambi commerciali, ma anche l’accesso alle risorse, la sicurezza energetica e la costruzione di nuovi canali di investimento.

Dalla cooperazione bilaterale a un asse autonomo tra Caucaso e Asia centrale

L’espansione dei progetti produce effetti che superano il rapporto tra i due Paesi. I collegamenti economici tra il Caucaso meridionale e l’Asia centrale si sviluppano attraverso iniziative bilaterali autonome, senza dipendere dai tradizionali canali economici russi. In questo quadro, l’Azerbaigian offre agli Stati dell’Asia centrale un partenariato alternativo e l’Uzbekistan diventa uno dei principali punti di consolidamento della presenza azera nella regione.

La nuova cooperazione riduce lo spazio occupato in precedenza dalle imprese energetiche russe e limita la necessità di ricorrere alla mediazione di Mosca nei processi economici regionali. L’effetto riguarda sia l’energia sia gli investimenti: la distribuzione dei carburanti, lo sviluppo dei giacimenti e la ricerca mineraria costruiscono relazioni dirette tra i due Paesi e aprono nuovi mercati e percorsi di scambio.

Per Baku, questo significa rafforzare il proprio peso economico oltre il Caucaso meridionale. Per Tashkent, significa diversificare i partner e aumentare la capacità di perseguire una politica economica più autonoma. Nel complesso, la cooperazione contribuisce a modificare gli equilibri nel Caucaso meridionale e in Asia centrale, riducendo l’influenza economica e politica del Cremlino.

La situazione attuale è quindi definita dall’ingresso annunciato di SOCAR nel mercato al dettaglio uzbeko, dalla sua partecipazione allo sviluppo di Ustyurt e dai progetti di Azergold nel settore dell’oro: Baku e Tashkent stanno costruendo una piattaforma energetica ed economica alternativa ai canali russi.

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