Como – Quattro ragazzi di Como, tutti di 15 anni e compagni alla International School of Como di Fino Mornasco, sono stati coinvolti nel rogo di Crans Montana, dove stavano festeggiando il Capodanno. Due di loro sono riusciti a mettersi in salvo, mentre uno è stato trasportato d’urgenza al Centro Grandi Ustionati di Niguarda, grazie a un volo del ponte aereo tra la Svizzera e Milano. Tuttavia, la quarta persona, l’unica ragazza del gruppo, risulta attualmente dispersa, riporta Attuale.
L’ultima speranza di ritrovare viva Sofia Prosperi
Sofia Prosperi è l’unica delle quattro ragazze di cui non si hanno più notizie. Le famiglie stanno vivendo un’angoscia totale, sperando in una comunicazione che possa dare loro un barlume di speranza. Questa tragedia, che ha colpito quattro amici, coinvolge anche l’intero liceo Virgilio di Milano, dove le famiglie degli studenti sono in attesa di aggiornamenti.
Gli amici 15enni dell’International School of Como di Fino Mornasco
L’angustia si estende oltre il liceo milanese, colpendo anche gli amici dell’International School of Como. I quattro studenti di 15 anni, due ragazze e due ragazzi, sono rimasti gravemente feriti nell’incendio: Francesca e Sofia, Leonardo e Kean, ora ricoverati in gravi condizioni. Sofia Prosperi, italiana di origini svizzere, è anch’essa coinvolta, e il suo nome è stato inserito venerdì sera nella lista dell’unità di crisi della Farnesina.
Sofia riconosciuta da alcuni amici in uno dei video della serata
Originaria di Castel San Pietro, Sofia è stata riconosciuta in un video della serata e si teme che non sia riuscita a uscire dall’edificio in tempo, quando il soffitto ha preso fuoco.
L’amico ferito con ustioni gravi alle braccia e al volto
Tra i nove pazienti ricoverati all’ospedale di Niguarda, vi è un quindicenne proveniente da Cantù, amico di Sofia, che ha riportato ustioni estese. Le diagnosi parlano di ustioni tra il 30 e il 50% del corpo, principalmente a braccia e volto. I genitori sono al suo fianco mentre i medici e gli infermieri proseguono con le cure, cercando di limitare i danni.
I medici parlano di una storia clinica lunga per i feriti
Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni di Niguarda, ha affermato che “i pazienti andranno progressivamente in sala operatoria per interventi di copertura e ricostruzione”. Ha, inoltre, avvertito che per i feriti si prospetta “una storia clinica lunga”, richiedendo una rete di supporto multidisciplinare per facilitare il loro recupero.