Sorelle scomparse in Abruzzo, la madre lancia un appello: “Tornate, tutto si sistema”

13.06.2026 12:45
Sorelle scomparse in Abruzzo, la madre lancia un appello: “Tornate, tutto si sistema”

Roma, 13 giugno 2026 – “Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma vi aspetta”. È l’appello lanciato con un audio da Valentina D’Acunto, madre delle due sorelle di 12 e 16 anni scomparse sei giorni fa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. “Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme”, ha detto la donna, riporta Attuale.

Ormai siamo al sesto giorno di ricerche: tra le ipotesi al vaglio, compare anche quella di un possibile rapimento.

L’ipotesi dei pm: sottrazione di minori

L’allontanamento della 16enne Alisya e Sarah Di Giacinto, 12 anni – originarie di Minturno, nella provincia laziale di Latina – è avvolto dal mistero. La procura di Sulmona sta addirittura indagando sull’ipotesi di sottrazione di minori.

Ad avvalorare i sospetti dei pm sono le parole del fidanzato della sorella maggiore, la 16enne Alisya, convinto che negli ultimi tempi la ragazza fosse cambiata.

La mamma: “La cosa più importante è sapere che state bene”

“Sarah, Alisya, amori miei, se state ascoltando queste parole vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto”, prosegue l’audio che la donna, 39 anni, ha consegnato al legale Enrico Mastantuono per essere diffuso.

“Ricordatevi che vi voglio un mondo di bene, che siete la mia vita. Vi prego, tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene”, conclude la mamma, anche lei originaria di Minturno.

Le sorelle erano in casa famiglia da 7 anni

Quello di Valentina D’Acubto è ulteriore appello che si aggiunge a quello rivolto nei giorni scorsi dal padre, Stefano Di Giacinto. I due erano separati da tempo e le bambine erano inserite in diverse case famiglia da 7 anni a causa della sospensione della responsabilità genitoriale, poi revocata solo per il padre. Dal 2024 erano ospitate nella struttura protetta di Civitella Alfedena, nell’Aquilano.

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