Sparatoria nel campo nomadi di Lonato del Garda, madre e figlio arrestati per omicidio

07.10.2025 06:05
Sparatoria nel campo nomadi di Lonato del Garda, madre e figlio arrestati per omicidio

Omicidio a Lonato del Garda: colpi di pistola in una faida familiare

Una violenta sparatoria ha segnato la vita del campo nomadi di Lonato del Garda (Brescia), dove Dolores Dori, 43enne sinti originaria di Camponogara, è stata uccisa giovedì sera da tre colpi di pistola. Il delitto è avvenuto a seguito di una faida legata alla relazione non gradita tra la figlia di Dori, di 23 anni, e un giovane locale. I carabinieri hanno arrestato il figlio sedicenne della vittima e la madre, Amalia Levacovich, 59 anni, considerata una figura di spicco tra i sinti di Pistoia, per tentato omicidio aggravato e porto abusivo di armi, riporta Attuale.

Dolores Dori, madre di otto figli con precedenti penali per rapine e truffe, era sorella di un pentito. Secondo la ricostruzione degli investigatori, giovedì è arrivata nel campo di Lonato in auto per affrontare il fidanzato della figlia, ritenuto non adeguato per motivi di rango. Durante l’incidente, Dori ha fatto irruzione con la propria automobile, utilizzandola come ariete. Insieme a lei c’erano la madre e il figlio più giovane, che ha ripreso la scena con il telefono. Gli aggressori, dotati di guanti in lattice, hanno aperto il fuoco indiscriminatamente.

Nella sparatoria, Dolores Dori è stata colpita da tre proiettili, due all’addome e uno alla coscia, e successivamente è deceduta all’ospedale di Desenzano, dove è stata trasportata dal marito. La madre di Dori è fuggita a bordo dell’auto colpita dai proiettili, ma è stata successivamente rintracciata dai carabinieri insieme al nipote. Il video registrato durante l’erezione è stato un elemento decisivo per incastrare i sospettati, ora in custodia cautelare.

Le indagini proseguono per rintracciare il presunto assassino, che si sospetta essere il consuocero di Dori, attualmente irreperibile insieme alla propria famiglia. Questo evento drammatico si inserisce in un contesto di tensione all’interno della comunità sinti, evidenziando una questione di dignità e potere che continua a generare violenza e conflitti.

Beatrice Raspa

1 Comment

  1. Incredibile e triste vedere come la violenza continui a imperare in certe comunità. Una questione di orgoglio e onore che sfocia in tragedia… Ci si domanda fino a quando tutto ciò continuerà. E i bambini? Che futuro avranno in un contesto così pericoloso?

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