Spoofing e difesa: la richiesta di Lisei (FdI) per gli italiani vessati

28.06.2025 14:25
Spoofing e difesa: la richiesta di Lisei (FdI) per gli italiani vessati

Rafforzamento della Protezione dei Consumatori: L’Emendamento Lisei contro il Telemarketing Selvaggio

Bologna, 29 giugno 2025 – Il tema del telemarketing selvaggio e dello spoofing è oggi al centro di un emendamento proposto al Ddl Semplificazioni dal senatore di FdI Marco Lisei. Questo politico e avvocato di Bologna intende lanciare un messaggio chiaro nei confronti di un settore che continua a vessare i cittadini con chiamate sempre più invasive, tanto da essere diventate insostenibili.
“Comprendiamo le esigenze di un comparto che offre posti di lavoro, ma la protezione dei lavoratori non deve diventare un pretesto per giustificare attività dannose per i consumatori”, riporta Attuale.

Le ultime stime indicano che il settore impiega 80mila operatori, e la lotta contro lo spoofing è fondamentale per tutelare i call center legali, i veri danneggiati da tali truffe.

Lo spoofing, termine che designa l’arte di ingannare, permette a chi effettua la chiamata di manipolare le informazioni nel campo della CLI (Calling Line Identification), inducendo chi riceve la chiamata a credere che provenga da un’altra entità o numero. Questo è quanto stabilito dall’Agcom nel documento allegato alla delibera 106/25 del 19 maggio, che prevede il blocco dei numeri fissi falsi a partire da agosto, mentre per i cellulari il blocco scattarà a novembre. In tal modo, sarà prevista una protezione attiva contro tali truffe.

L’emendamento Lisei è articolato in cinque punti e mira a garantire la sicurezza degli utenti attraverso una semplificazione degli obblighi imposti ai gestori di telefonia. Il senator Lisei evidenzia che i fornitori di servizi devono assicurare l’autenticità dei numeri tramite strumenti di verifica che confermino la genuinità delle chiamate e dei messaggi. Fra i suoi punti salienti vi è l’impegno a bloccare le chiamate internazionali presentantesi con CLI nazionale, a meno di situazioni di roaming internazionale, una difficoltà tecnicamente più complessa da gestire.

Analizzando il contesto attuale, la situazione del settore dei call center appare complessa. “Da sempre, questo settore è caratterizzato da difficoltà – afferma Alessandro Faraoni, segretario nazionale della Fistel Cisl – è collegato alle commesse delle grandi aziende, dove spesso prevale il criterio del massimo ribasso. Purtroppo, non tutte le imprese rispettano i contratti stabiliti. Stiamo lavorando attivamente per garantire lasciate a questo mondo”, sottolinea Faraoni. Recentemente, grazie a sforzi coordinati tra Regione, sindacati e aziende, sono stati salvaguardati posti di lavoro per mille persone in Calabria.

Il segretario nazionale Fistel avverte inoltre che “è necessario attivare la solidarietà per preservare l’occupazione. Questo implica un sacrificio, ma è fondamentale per garantire che nessuno perda il proprio lavoro. È nostro compito trovare soluzioni efficaci, anche se a volte ci causiamo danni da soli. Alcune aziende, purtroppo, adottano politiche di dumping attraverso contratti sfavorevoli, creando così un grave problema per il settore”. Il settore privato, in particolare, è sempre più sollecito nel richiedere che i collaboratori applichino i contratti Tlc, ma le criticità rimangono diffuse nel pubblico, dove vengono spesso accettati contratti onerosi.

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