Femminicidi in Italia: Tania avvertì l’ex del killer, ma non fu sufficientemente protetta

21.08.2026 05:55
Femminicidi in Italia: Tania avvertì l'ex del killer, ma non fu sufficientemente protetta

Estremi casi di femminicidio in Italia: un’estate di violenze senza sosta

La violenza contro le donne non si arresta nemmeno durante questa torrida estate, con almeno otto casi di femminicidio ipotizzati tra luglio e il 19 agosto, segnalati dagli inquirenti. Il caso più eclatante è quello di Tania Terrin, brutalmente assassinata a Camponogara, nel Veneziano, dal suo ex fidanzato Dino Keber, il quale si è poi suicidato. Questo episodio ha scosso le istituzioni, con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio che sta valutando l’invio di ispettori alla Procura di Venezia per indagare su come sia fallito il sistema di protezione della trentanovenne, che aveva già segnalato le violenze subite. La situazione si complica: Terrin aveva denunciato Keber, ma il suo allerta non è stato sufficiente a fermare l’aggressione avvenuta tra il 15 e il 16 agosto, riporta Attuale.

La vicenda assume contorni ancora più angoscianti quando si scopre che Tania aveva contattato, mesi prima, una precedente compagna di Keber per capire se anche lei avesse subito violenze. La risposta fu un chiaro monito: “Vai subito dai carabinieri”, evidenziando un pericolo imminente. Prima di Tania, altre tre donne avevano già denunciato l’uomo, ritirando poi le accuse.

Questo scenario drammatico solleva interrogativi su come il Codice Rosso stia funzionando, se il sistema di protezione ha innescato realmente i meccanismi necessari, o se, ancora una volta, si siano create falle per cui una vittima rimane sola di fronte al suo aggressore.

La situazione non riguarda solo il Veneto, ma si estende a tutta Italia, dove, da nord a sud, l’emergenza femminicidi sembra intensificarsi con il caldo agostano. A Cattolica, ad esempio, è emersa la storia di Ismail Picari, 46 anni, che ha tentato di affogare la moglie, di 40 anni, gettandola insieme alla propria auto nel canale; Picari, reduce da un arresto per minacce nei confronti della donna, è finito nuovamente in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Nel comune di Cesano Maderno, un operaio marocchino di 55 anni ha aggredito sua moglie e la figlia; solo grazie alla loro reazione e all’intervento dei vicini la tragedia è stata evitata. Arrestato con l’accusa di lesioni e maltrattamenti in famiglia, l’uomo era già noto alle forze dell’ordine. In un’altra insidiosa vicenda a Molini di Triora, i carabinieri hanno fermato David Ventrice, 54 anni, dopo che ha ferito la compagna con un colpo di pistola ad aria compressa e l’ha colpita con una spranga. La donna, riuscita a fuggire nei boschi, è stata soccorsa e portata in ospedale.

Questi quattro casi, distanti tra loro, rivelano un filo rosso comune: il dialogo sull’efficacia della protezione delle donne vulnerabili continua a sollevare interrogativi in un Paese che deve interrogarsi su quanto riesca a salvaguardare chi denuncia abusi, prima che sia troppo tardi.

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