Squalo Mako e tonno: emozioni dalla Sicilia

20.07.2025 17:45
Squalo Mako e tonno: emozioni dalla Sicilia

Catania, 20 luglio 2025 – L’eccezionale avvistamento di uno squalo Mako nei pressi di Marzamemi, in Sicilia, avvenuto lo scorso giugno, ha suscitato grande interesse. Questo rarefatto evento è stato confermato da Francesco Tiralongo, biologo marino dell’Università di Catania, che ha documentato l’incontro durante un’uscita con i pescatori del progetto Alien fish, dedicato allo studio delle specie aliene, e con un emozionante video realizzato da Phil Cox. La biologia marina ha trovato così un affascinante esempio di interazione tra specie. Riporta Attuale.

Tiralongo sottolinea che lo squalo Mako è una specie protetta e un parente stretto dello squalo bianco, appartenente alla medesima famiglia. Nel filmato, i pescatori, intenti nella cattura di un tonno, si ritrovano a fare i conti con l’improvvisa presenza dello squalo, che con destrezza riesce a morderne uno. Tuttavia, il tonno finisce per essere recuperato dalla barca dei pescatori.

Eleonora De Sabata, presidente di Medsharks, organizzazione dedita allo studio degli squali, collabora con Tiralongo al progetto Life European Sharks, che unisce pescatori, università, Guardia Costiera e acquari, incluso quello di Livorno. De Sabata evidenzia la rarità degli avvistamenti di squali Mako, in particolare di esemplari adulti. È più comune avvistare giovani individui al largo della Toscana, una notizia positiva poiché la specie è a rischio critico di estinzione. Questo implica che non solo la pesca di tali esemplari è vietata, ma se accidentalmente catturati, devono essere immediatamente liberati.

Il progetto Alien fish di Tiralongo è un’iniziativa che promuove una stretta cooperazione tra università e pescatori, avviata nel 2012 come parte dell’Associazione Ente Fauna Marina Mediterranea di cui Tiralongo è vicepresidente. “È stato un percorso lungo,” ammette il biologo. “All’inizio, molti vedevano noi come un ostacolo alla loro attività di pesca. È stato necessario superare un certo grado di diffidenza per raggiungere uno standard di pesca più sostenibile.

La missione principale è quella di portare l’università fuori dalle aule e coinvolgere i cittadini, affinché possano diventare anche loro parte di questa avventura scientifica.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.