Stephen Hubbard, il veterano statunitense liberato dalla Russia dopo quattro anni di detenzione

21.10.2026 13:45
Stephen Hubbard, il veterano statunitense liberato dalla Russia dopo quattro anni di detenzione

di
Redazione Online

Il 21 ottobre 2026, il presidente americano Donald Trump ha annunciato che Stephen Hubbard, un cittadino statunitense arrestato in Ucraina nel 2022, è stato liberato e sta tornando a casa. Questo avviene dopo oltre quattro anni di detenzione nelle prigioni russe, con Trump che ha dichiarato che la liberazione è avvenuta «senza che gli Stati Uniti fossero chiesti nulla in cambio: una situazione senza precedenti per quanto riguarda la Russia». Riporta Attuale.

Chi è Stephen Hubbard e perché era prigioniero dei russi? 

Stephen Hubbard, 74enne originario del Michigan, ex professore di inglese e veterano dell’Air Force e della Guardia nazionale statunitense, ha insegnato in Giappone per venticinque anni prima di stabilirsi a Cipro e, dal 2014, a Izyum, in Ucraina, insieme alla compagna, come riportato dalla sorella Patricia.

Hubbard è stato arrestato dalle forze di Mosca nell’aprile del 2022, a due mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina, proprio a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. È stato accusato di aver combattuto per Kiev come mercenario e di aver presidiato un posto di blocco dei militari ucraini.

La scoperta della sua incarcerazione è avvenuta quando la sorella Patricia ha riportato di aver riconosciuto il fratello in alcuni video su YouTube: uno nel quale veniva interrogato sulle sue opinioni sulla guerra in Ucraina e su Putin, e un altro che lo mostrava legato mentre veniva picchiato dai militari di Mosca.

Il dipartimento di Stato americano ha ripetutamente affermato che le accuse nei confronti del 74enne, spostato attraverso almeno cinque prigioni sul territorio russo, fossero false e che la detenzione fosse «ingiusta». Tuttavia, dopo un processo a porte chiuse, il 7 ottobre 2024 Hubbard è stato condannato da un tribunale di Mosca a sei anni e dieci mesi di reclusione per mercenariato: secondo i giudici russi, l’uomo si sarebbe unito a un’unità di difesa territoriale ucraina, ricevendo addestramento, armi e munizioni, e un compenso di mille dollari al mese. Secondo i media di Mosca, Hubbard, durante il procedimento, si sarebbe dichiarato colpevole, ma la sorella ha messo in dubbio la validità di questa confessione.

Nell’aprile del 2025, il team legale di Hubbard ha scoperto che l’uomo fosse in custodia in una colonia penale a est di Mosca, nella regione della Mordova, e, nel giugno del 2025, Martin De Luca, uno dei suoi avvocati, ha dichiarato alla Reuters che Hubbard gli aveva riferito che le accuse a suo carico fossero false e che non faceva parte di alcuna unità combattente, affermando che i militari russi lo avessero «semplicemente prelevato da casa sua».

Nell’ottobre del 2025 Trump ha fatto un appello a Putin per la liberazione di Hubbard, una richiesta ribadita dal presidente USA la scorsa settimana durante il colloquio con il leader russo e, infine, accolta oggi: «Il suo rilascio sarebbe dovuto avvenire molto tempo fa, ma l’amministrazione Biden non era riuscita a ottenere risultati nelle sue trattative con il Cremlino. Stephen ora sta tornando a casa».

1 Comment

  1. Incredibile! Ma come può una persona essere arrestata e tenuta prigioniera per anni per accuse così assurde? La giustizia non ha senso in questi casi. Spero che Hubbard possa finalmente tornare alla sua vita senza traumi e ricominciare da capo. Non riesco a credere che sia tutto ciò che gli Stati Uniti siano riusciti a fare.

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