Tempesta devasta Cremona: 43 feriti e danni ingenti
Una manciata di minuti è bastata per trasformare Cremona in un campo di battaglia. La recente tempesta ha colpito al cuore la città, provocando scene apocalittiche tra le quali edifici storici gravemente danneggiati e feriti tra i cittadini. Alcuni residenti hanno descritto l’esperienza come un evento da film, con i tetti scoperchiati e una grandine di dimensioni eccezionali. Secondo il sindaco Andrea Virgilio, la devastazione è stata tale che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere la sua vicinanza alla comunità cremonese, riporta Attuale.
L’intensità dell’evento meteorologico ha scioccato i cittadini. Valeria Toresani, testimone oculare, ha raccontato: “È stato molto strano. Non faceva neppure tanto caldo. Ho udito un rumore sordo e profondo, come il rombo di un aereo, ma senza vento. Sembrava un tifone.” Le conseguenze sono evidenti: a Viale Trento e Trieste, gli alberi secolari sono stati abbattuti, molte persone sono state ferite, e diecimila auto risultano danneggiate. Le operazioni di soccorso, che hanno coinvolto Vigili del Fuoco da Lodi, Monza e Torino, sono continuate fino a notte fonda, con oltre cinquanta interventi di emergenza registrati.
Il bollettino dell’ospedale parla di quarantatré feriti, alcuni con gravi lesioni, tra cui rotture di femore causate dalla caduta della grandine. È sorprendente osservare il numero di uccelli rinvenuti morti, scagliati a terra dal forte vento. L’intensità della pioggia è stata tale che, in soli venti minuti, è scesa una quantità acqua pari all’80% di quella normalmente registrata nell’intero mese di agosto. Non solo il centro città è stato colpito; anche altre chiese, come quella di Sant’Ambrogio, hanno subito danni significativi, incluso il crollo del tetto di un edificio attiguo al convento dei Cappuccini.
Cremona cerca ora di rialzarsi da queste devastazioni. La risposta istituzionale è immediata, con la premier Giorgia Meloni che ha assicurato l’attenzione concreta del Governo alla situazione e il ministro Nello Musumeci che ha confermato l’attivazione delle strutture nazionali competenti. Le strade della città saranno inondate di tronchi spezzati per settimane, mentre gli abitanti iniziano a fare i conti con i danni e la riparazione delle loro vite quotidiane.