Pozzuoli (Napoli), 12 agosto 2026 – A Pozzuoli la gente vive in uno stato di angoscia, mentre la politica e gli scienziati discutono se è necessaria una legge speciale o uno stato d’emergenza per i Campi Flegrei. Il rischio dei terremoti è diventato più grave dopo le scosse del 31 luglio, di magnitudo 4.7; resta da capire quanto sia imminente un’eruzione. Le parole dei residenti esprimono un forte senso di precarietà e disorientamento, riporta Attuale.
Sindaco, non si rischia di perdere tempo? “No, il tempo si è perso in passato. Ora abbiamo bisogno di provvedimenti ad hoc, il fenomeno non è mai stato affrontato con le dovute precauzioni. Lo stato d’emergenza non serve, noi chiediamo una legge speciale.”
Luigi Manzoni, ingegnere e sindaco del Partito Democratico al secondo mandato, ha indossato la divisa della Protezione Civile presso il Centro Operativo Comunale di Monterusciello. La città ospita attualmente 2.500 sfollati in una comunità di circa 80.000 abitanti. Manzoni evita lo stato d’emergenza per non permettere a un commissario di gestire la situazione, continuando a perseguire la propria strategia.
In questo contesto, un uomo in carrozzina chiede indicazioni a un volontario perché una strada è stata chiusa. Una madre e il suo figlio adolescente sono stati costretti a lasciare la chiesa vicina a causa della sua pericolosità. Le squadre dei vigili del fuoco stanno completando i sopralluoghi. Agostino De Lorenzo, architetto e dirigente comunale, chiarisce: “Ci sono 14 tecnici dell’amministrazione che mi assistono, molti hanno cancellato le ferie. I numeri dell’emergenza sono rilevanti. È cruciale la collaborazione di Stato e Regione Campania, che ha inviato 37 squadre Aedes, ciascuna composta da almeno 3 persone.” Le prospettive di rientro per un congruo numero di sfollati vanno da mesi a diversi anni per l’adeguamento statico.
Le proteste (e la politica)
Le manifestazioni hanno popolato la città con slogan su lenzuoli bianchi. “La terra trema, lo Stato dorme. Sicurezza e salute subito”; “Pozzuoli c’è, voi no”; “Pozzuoli è storia, i puteolani chiedono rispetto e sicurezza!”; “Pozzuoli vive”. La città non sembra risentire solo della crisi sismica, ma è attraversata da un forte sentimento politico. Il sindaco avverte: “A Pozzuoli non sono stupidi”, chiedendo un’attenzione genuina da parte delle istituzioni.
Il coprifuoco nel centro di Pozzuoli
La vita notturna è drasticamente cambiata; mancano anche i turisti, a testimonianza di una città sotto shock. In pizzerie e locali, i cartelli di chiusura sono comuni, come confermato da Concetta Palomba, titolare di un bar, che lamenta: “Siamo in questa situazione dal 31 luglio, difficile lavorare così.”
Gli sfollati: Parco Olivetti e gli altri
Nell’area di Parco Olivetti, i complessi residenziali mostrano danni notevoli, creando un ambiente precario per gli sfollati. Chi rimane cerca di affrontare la situazione insieme, mentre alcuni se ne vanno per ritrovare un momento di normalità. “Pozzuoli vive”, è il messaggio che compare sui muri della città.
La voce del comitato e le richieste dei commercianti
Stellario Ruggero, titolare di un bar, sottolinea l’urgenza della situazione degli sfollati: “La priorità sono le persone che hanno perso la casa… stiamo raccogliendo generi di prima necessità.”
La risposta del Comune
Il sindaco ha assicurato che il Comune sta lavorando per esentare i commercianti dei tributi locali, quali Tari e Imu, in questa zona colpita.
Le tante anime di Pozzuoli
Una forte rete di solidarietà si è formata tra i residenti, mentre il mercato si è svuotato di clienti e investimenti.
“Il nostro futuro è incerto”
Giovanna Marra, titolare di un salone, evidenzia come la situazione attuale abbia distrutto le certezze di un’intera comunità: “Abbiamo perso i nostri punti di riferimento, è tutto surreale.”
“Dateci un segnale chiaro”
Le preoccupazioni per il futuro di Pozzuoli rimangono elevate; i residenti chiedono un piano chiaro e tangibile che garantisca sicurezza e stabilità per la loro comunità.