Tragedia a Campobasso: madre e figlia muoiono in ospedale, indagini su intossicazione alimentare

29.12.2025 02:45
Tragedia a Campobasso: madre e figlia muoiono in ospedale, indagini su intossicazione alimentare

Campobasso, 29 dicembre 2025 – Una possibile tossinfezione alimentare potrebbe essere all’origine della morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, entrambe decedute all’ospedale Cardarelli di Campobasso nel giro di dodici ore, tra la sera di sabato 27 e ieri mattina. La giovane, studentessa al liceo classico, era stata dimessa per due volte, mentre la madre si era presentata al pronto soccorso con la figlia la sera di Natale. Entrambe manifestavano i sintomi di una gastroenterite, condizione poi riscontrata anche nel marito Gianni Di Vita, 55 anni, che è stato trasferito dal Cardarelli allo Spallanzani di Roma come misura precauzionale insieme alla figlia maggiore Alice, che non ha mai accusato malessere, riporta Attuale.

Le ipotesi e le due domande chiave dell’indagine

L’evento tragico solleva interrogativi su cosa possa aver causato la morte di madre e figlia: un cibo avariato o male conservato, come il pesce consumato durante la cena della vigilia, o funghi? Una seconda questione di spicco è: come sono state gestite le cure delle due donne presso l’ospedale Cardarelli? Un’inchiesta è stata aperta, al momento senza indagati. Le autopsie sono state disposte e le cartelle cliniche sono state sequestrate. I membri della Squadra Mobile hanno anche prelevato alimenti e contenitori dalla casa della famiglia, che saranno analizzati.

Gli accessi al pronto soccorso

Fonti investigative ricostruiscono che la 15enne e la madre si sono presentate al pronto soccorso per la prima volta la sera di Natale. La ragazza è tornata al Cardarelli il 26 dicembre ed è stata dimessa per la seconda volta prima di morire nel pomeriggio del 27. La madre, rimandata a casa la mattina di Santo Stefano, è deceduta ieri, a metà mattinata.

Le parole del responsabile della Rianimazione

Vincenzo Cuzzone, medico responsabile della Rianimazione al Cardarelli, ha dichiarato: “Dopo il decesso (della 15enne, ndr) e l’evoluzione rapida e improvvisa, abbiamo chiesto alla famiglia di portare anche la mamma in ospedale”. Ha descritto una “insufficienza epatica” e una serie di eventi concatenati sviluppatisi con una rapidità davvero senza precedenti.

La cena del 23 dicembre

Le indagini stanno cercando di ricostruire i fatti avvenuti tra il 23 e il 27 dicembre. I sospetti maggiori ricadono sulla cena dell’antivigilia, quando in casa erano presenti solo il padre, la madre e la figlia minore, poiché la figlia maggiore era da amici. La sera della vigilia, invece, erano presenti tra 10 e 15 commensali, ma non si sono riscontrati casi di malessere tra di loro. Si sa con certezza che i cibi sono stati consumati in casa e non al ristorante. L’indagine si basa sugli alimenti rinvenuti in casa, che dovranno essere esaminati, compresi i loro contenitori.

Il dolore del sindaco

Antonio Tommasone, sindaco di Pietracatella, ha espresso il suo profondo cordoglio per la tragedia, dato che Gianni Di Vita, oggi consigliere comunale, è un caro amico. “Abbiamo annullato tutti gli eventi in paese”, afferma. È previsto lutto cittadino per i funerali, la cui data sarà fissata solo dopo le autopsie, attese per martedì o mercoledì. “L’intera comunità si stringe attorno alla famiglia con rispetto, discrezione e cuore,” si legge nella dichiarazione social del Comune, che conta oltre 1.200 abitanti. “Custodiamo il vostro dolore come fosse nostro” sono le parole rivolte a chi è rimasto.

1 Comment

  1. Incredibile e scioccante, una tragedia del genere dovrebbe farci riflettere sulla sicurezza alimentare. Che cosa è successo durante quella cena? È impensabile perdere due vite così giovani in un modo tanto assurdo… La comunità deve garantirsi più tutele in queste situazioni.

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