Trump adotta strategie ispirate alla Cina e modifica il capitalismo americano

27.05.2026 09:25
Trump adotta strategie ispirate alla Cina e modifica il capitalismo americano

Il modello di socialismo di Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta plasmando un modello di socialismo sul Potomac che sta mutando profondamente la tradizione del suo partito e le dinamiche del capitalismo americano, creando potenziali conflitti di interesse, ma senza mostrare segni di ritiro, riporta Attuale.

Negli ultimi trent’anni, la Cina si è evoluta da paese povero a superpotenza tecnologica, mescolando mercati e controllo governativo. Oggi, Trump sembra adottare una strategia simile. Il suo governo ha recentemente lanciato un programma di investimenti nelle aziende di calcolo computazionale, promettendo miglioramenti significativi in diversi settori, da quello medico alla navigazione satellitare.

Utilizzando due miliardi di dollari del Chips and Science Act approvato nel 2022, il dipartimento del Commercio ha acquisito partecipazioni in varie aziende di quantum computing. Tra queste, spicca Ibm, che ha ricevuto un investimento pubblico di un miliardo di dollari, e Global Foundries, nella quale il governo ha investito 375 milioni di dollari per una quota del 1%. Questa strategia colloca l’amministrazione americana in posizioni strategiche all’interno della filiera tecnologica, similmente a quanto realizzato dalla Cina.

Reazioni del mercato

La risposta degli investitori è stata rapida. Nel corso dell’ultima settimana, il titolo di Ibm è aumentato del 12,8%, Global Foundries del 21%, e altre aziende nel settore del quantum computing hanno registrato aumenti superiori al 50%. Questo fenomeno non è nuovo: nel 2025, Trump aveva già investito 8,9 miliardi di dollari in Intel, portando a un aumento del 500% del suo valore, contribuendo così a un guadagno potenziale di 50 miliardi di dollari per i contribuenti americani.

La strategia di Trump prevede ingenti investimenti dal governo in aziende controllate, infliggendo pressioni sulle grandi tecnologie affinché collaborino, come nel caso di Apple e Tesla, per il fornitura di prodotti da Intel. Recentemente, il Dipartimento della Difesa ha assegnato contratti per un totale di 3,2 miliardi di dollari per microchip avanzati destinati a sistemi militari e infrastrutture d’intelligence.

Concorrere per l’autonomia strategica

Un approccio simile è avvenuto con Mp Materials, una società di terre rare americana, il cui titolo è salito del 118% dopo che il governo ha acquisito il 15% del capitale. Dal 2026, l’amministrazione Trump ha investito anche in altre società strategiche per garantire l’autonomia nazionale, come USA Rare Earth, Vulcan Elements e Lithium Americas.

Il fine di queste manovre è chiaro: garantire processi economici che competano con le potenze globali, come la Cina, mentre affrontano i conflitti di interesse sempre presenti nella gestione Trump. Infatti, sono state individuate quote in aziende strategiche, come Vulcan Elements, che avevano ricevuto precedenti investimenti da parte del fondo di suo figlio, Donald Jr.

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