Wang Jibing e la letteratura dei rider: il successo di «Low Flight»
Il racconto di un fattorino di Kunshan, in Cina, che ha conquistato il Premio Lu Xun, uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari cinesi, illustra la vita quotidiana dei rider e la precarietà del lavoro moderno. Wang Jibing, autore di «Low Flight» (Volo a bassa quota), ha saputo trasformare le sue esperienze lavorative in versi poetici che riflettono le difficoltà affrontate da milioni di lavoratori. Un racconto che si inserisce in un contesto globale di crescente precarietà lavorativa, riporta Attuale.
Le sue poesie, scritte durante le pause tra le consegne, raccontano con sincerità le sfide quotidiane: corse contro il tempo, indirizzi errati e l’ansia delle valutazioni dei clienti. La sua storia inizia in una famiglia della provincia di Jiangsu, costretta a interrompere i suoi studi durante l’adolescenza a causa di difficoltà economiche.
Prima di diventare fattorino nel 2019, Wang ha svolto vari lavori, dall’edilizia al commercio ambulante, senza mai abbandonare la sua passione per la scrittura. Negli ultimi dieci anni ha pubblicato poesie e saggi sui social media, guadagnando popolarità grazie alla sua poesia del 2022, «Man in a Hurry», ispirata a un’esperienza di consegna traumatica.
Nel 2024, con il suo libro «Low Flight», ha ampliato la sua visione, raccogliendo testimonianze di circa 200 fattorini. Le sue parole «Chi dice che spiegare le ali significhi volare in alto? Anche volare in basso è volare» sono diventate un manifesto di dignità lavorativa. Nonostante il successo, Wang ha affermato di voler continuare il suo lavoro di fattorino fino ai 60 anni, amando il contatto con la realtà quotidiana.
La sua esperienza si inserisce in un fenomeno più ampio di autori cinesi che raccontano storie di vita lavorativa. Altri lavori come l’autobiografia «Consegno pacchi a Pechino» di Hu Anyan e il saggio «Io sono Fan Yusu» hanno suscitato attenzione nel panorama letterario, sottolineando la crescente visibilità degli apprendimenti di una generazione di lavoratori invisibili.
Che storia incredibile! Wang Jibing riesce a raccontare le difficoltà della vita quotidiana dei rider in un modo così profondo. In Italia, tanti giovani vivono situazioni simili, tra lavori precari e sogni infranti. È importante che queste storie vengano ascoltate e valorizzate. Scrivere per lui è stato un modo per volare, anche a bassa quota. Magari anche qui dovremmo dare più voce ai nostri “riders”.