Un giudice della Florida ordina stop al trasferimento di detenuti da “Alligator Alcatraz”

22.08.2025 14:35
Un giudice della Florida ordina stop al trasferimento di detenuti da "Alligator Alcatraz"

Il giudice di Miami ordina lo stop al trasferimento di detenuti in un carcere per immigrati

Un giudice federale di Miami ha emesso un’ordinanza che sospende il trasferimento di ulteriori detenuti nel noto carcere per immigrati «Alligator Alcatraz». Il provvedimento impone anche la rimozione di strutture esistenti, come recinzioni e impianti di illuminazione, entro 60 giorni, e vieta la creazione di nuove tende o alloggi. La sentenza del giudice del tribunale distrettuale, Kathleen Williams, sottolinea che la struttura sta causando danni gravi e irreparabili agli ecosistemi fragili delle Everglades in Florida, riporta Attuale.

Il provvedimento stabilisce il blocco del trasferimento di altri detenuti, mentre attualmente circa 1.400 persone accusate di immigrazione illegale, per la maggior parte non condannate per alcun crimine, si trovano all’interno. Tra di loro ci sono anche due cittadini italiani. Tuttavia, il provvedimento consente allo Stato di continuare a utilizzare le strutture già esistenti.

La sentenza si basa su un ricorso presentato da associazioni ambientaliste, tra cui «Friends for Everglades», che hanno sostenuto che la costruzione del carcere, avvenuta su un ex aeroporto, minaccia l’equilibrio ecologico delle paludi. È stato evidenziato che la prigione è stata edificata senza le necessarie valutazioni di impatto ambientale.

Il provvedimento non è motivato dalle condizioni disumane in cui vivono i detenuti, costretti a sopportare una vita in un’area infested da serpenti e alligatori. La struttura presenta gabbie sovraffollate, ospitando oltre 30 persone. Fernando Eduardo Artese, uno dei detenuti di nazionalità italiana, ha descritto la situazione al quotidiano Tampa Bay Times: «Questo è un campo di concentramento. Ci trattano da criminali, allo scopo di umiliarci. Siamo tutti lavoratori e persone che badano alla loro famiglia».

È probabile che lo Stato della Florida e il governo federale impugnino il provvedimento della giudice Williams, cercando di far valere sentenze precedenti, inclusa quella della Corte Suprema, che stabilisce che le decisioni dell’ex presidente Trump non possono essere annullate da tribunali di grado inferiore. Questa sentenza rappresenta comunque un colpo alle politiche repressive contro l’immigrazione attuate dall’amministrazione Trump.

notizia in aggiornamento

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