Un oppositore di Orbán guadagna visibilità

27.06.2025 11:35
Un oppositore di Orbán guadagna visibilità

Il Pride, marchio simbolo dei diritti LGBT+, è previsto per il 28 giugno a Budapest, nonostante la polizia nazionale avesse inizialmente negato l’autorizzazione alla manifestazione a causa di una legge approvata dal parlamento ungherese la scorsa primavera. Tuttavia, il sindaco Gergely Karácsony ha chiarito con determinazione che l’evento avrà luogo, affermando che ufficialmente sarà considerato un evento del comune di Budapest. Questa decisione rappresenta un modo per eludere la normativa voluta dal governo semi-autoritario di Viktor Orbán, riporta Attuale.

Il ministro della Giustizia ungherese, Bence Tuzson, ha persino minacciato di incarcerare Karácsony per aver dato il consenso alla manifestazione.

Karácsony, 50 anni, è stato eletto sindaco di Budapest due volte, nel 2019 e nuovamente l’anno scorso, conseguendo una vittoria con poche centinaia di voti. Fa parte del partito Dialogo per l’Ungheria (Párbeszéd Magyarországért, PM), una formazione di centrosinistra e ambientalista collegata ai Verdi europei. Sebbene il PM sia un partito relativamente contenuto, Karácsony è riuscito a emergere come uno dei principali esponenti progressisti del paese in questi anni.

Critico nei confronti di Orbán e del suo partito, Fidesz, noto per le sue politiche autoritarie, euroscettiche e conservatrici, Karácsony ha dichiarato recentemente: «Le città hanno una popolazione diversificata e sono la casa di persone di ogni tipo». Ha così giustificato il suo supporto al Pride, sostenendo la necessità di difendere i valori fondamentali dell’Unione Europea.

Questo non è il primo segnale di ostilità di Karácsony verso il governo: ha partecipato a eventi della comunità LGBT+ e ha espresso sostegno per l’Ucraina contro l’invasione russa, schierandosi a favore dell’accoglienza dei rifugiati ucraini in Ungheria, contrariamente alla posizione accogliente di Orbán nei confronti della Russia e piuttosto ostile verso i rifugiati. All’ingresso del municipio è stata esposta una bandiera ucraina insieme a quella arcobaleno, un gesto simbolico raro in Ungheria, dove l’esecutivo sostiene politiche omofobe e discriminatorie, rendendo la vita per le persone LGBT+ decisamente più difficile rispetto ad altre nazioni europee.

Per manifestare contro l’apertura di un campus di una prestigiosa università cinese a Budapest, Karácsony ha deciso nel 2021 di cambiare il nome di alcune strade della capitale, rimarcando la mancanza di libertà di espressione in Cina.

«Chiunque abbia perso la propria bussola morale dovrebbe venire a Kiev o a Bucha e guardare negli occhi i sopravvissuti, gli amici e i familiari delle vittime. Questa non è una guerra tra Ucraina e Russia. Questa è una guerra tra il bene e il male», ha dichiarato Karácsony durante una recente visita in Ucraina, utilizzando toni decisamente diversi rispetto a quelli adottati abitualmente da Orbán.

Nella sua funzione di sindaco, Karácsony ha spesso controbilanciato il governo su questioni pratiche. Recentemente, si è opposto a un controverso progetto edilizio che era stato concordato con un’azienda degli Emirati Arabi per lo sviluppo di un nuovo quartiere. L’amministrazione comunale è riuscita a bloccarlo acquistando parte dei terreni interessati.

Uno dei temi più rilevanti riguarda le difficoltà finanziarie di Budapest, aggravate da alcune politiche governative. Negli ultimi anni, sono state adottate riforme che hanno ridotto le risorse destinate alle amministrazioni locali. In particolare, è stata aumentata la così detta «tassa di solidarietà», che prevede la redistribuzione di parte delle entrate delle città più ricche, come Budapest, verso quelle più povere. Questa misura ha una connotazione politica poiché Budapest tende a essere più progressista rispetto al resto del paese, dove i consensi per Fidesz sono notevolmente più alti. Karácsony ha denunciato che questa manovra ha portato a gravi problemi nel bilancio comunale. All’inizio di giugno, ha deciso di fermare per dieci minuti il servizio di trasporto pubblico gestito dalla municipalità in segno di protesta contro tali politiche.

Secondo alcuni critici, Karácsony si sarebbe concentrato maggiormente sulla politica nazionale e sul conflitto con Orbán piuttosto che sulle questioni pratiche legate all’amministrazione della città. Nel 2021, ha partecipato anche alle primarie dei partiti di opposizione per la candidatura comune alle elezioni parlamentari del 2022, senza tuttavia avere successo.

Le prossime elezioni parlamentari sono previste per il 2026; attualmente, Karácsony ha dichiarato di non avere interesse a candidarsi. In recenti interviste, ha espresso la sua preferenza per il supporto a Peter Magyar, ex alleato di Orbán diventato ora il suo principale oppositore. Al momento, il partito di Magyar, TISZA (Rispetto e Libertà), è in testa nei sondaggi. Karácsony ha affermato: «Scommetto che l’anno prossimo Fidesz perderà le elezioni e TISZA formerà un nuovo governo. Questo è nell’interesse di Budapest, e quindi, come sindaco di Budapest, considero fondamentale che Magyar diventi primo ministro».

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere