Scandalo video per l’europarlamentare ungherese Péter Magyar: accuse di ricatto politico
Péter Magyar, europarlamentare e leader del principale partito di opposizione ungherese Tisza, ha denunciato il governo di Viktor Orbán per presunti tentativi di ricatto, in relazione alla minaccia di pubblicazione di un video compromettente che lo mostrerebbe in intimità con una donna. Secondo Magyar, il video, girato nel 2024 senza consenso, non è stato ancora diffuso e non ci sono prove della sua esistenza. Tuttavia, diversi giornalisti avrebbero ricevuto un link contenente una foto della camera in cui si sarebbe svolto l’episodio. Magyar e la donna coinvolta, Evelin Vogel, hanno confermato l’accaduto, aggravando così la situazione. Le accuse, riporta Attuale.
Il partito di Orbán, Fidesz, avrebbe l’intento di danneggiare Magyar politicamente, in vista delle prossime elezioni parlamentari fissate per il 12 aprile 2026. Al momento, Tisza gode di una buona posizione nei sondaggi, rendendo la questione ancora più delicata per l’opposizione. Magyar non essendo sposato, la questione del presunto tradimento non si pone, ma il contesto conservatore dell’Ungheria potrebbe comunque provocarvi delle ripercussioni politiche significative.
In aggiunta, Magyar ha menzionato la presenza di “sostanze che sembravano droghe” nell’appartamento in cui si trovava, ma ha specificato di non averne fatto uso. Ha descritto la situazione come un tentativo del governo di “distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi dell’Ungheria”, affermando di non aver compreso di essere oggetto di un’operazione orchestrata dai servizi segreti e di essersi “lasciato sedurre” da Vogel.
Nonostante le sue recenti affermazioni, rimangono molte domande sul rapporto tra Magyar e Vogel. In precedenza, Magyar aveva accusato Vogel di tentare di estorcergli denaro minacciando la pubblicazione di registrazioni audio private, accusa che la donna ha prontamente negato. Magyar teme di essere stato vittima di un “operazione alla russa”, un riferimento alla pratica di utilizzare materiale compromettente per ricattare e screditare avversari politici.
Finora, Orbán e il suo governo non hanno rilasciato commenti pubblici sulla vicenda, mentre esponenti del partito Fidesz hanno respinto le accuse di Magyar. Orbán, al potere dal 2010, ha trasformato l’Ungheria in uno stato sempre più illiberale, secondo le critiche di molti analisti.
La campagna elettorale è ufficialmente iniziata, ma l’atmosfera è già tesa dopo mesi di attacchi reciproci tra Orbán e Magyar. Tisza si presenta come un partito più pro-europeo rispetto a Fidesz, mentre Magyar continua ad accusare Orbán di corruzione, mentre il premier risponde affermando che Magyar sta tradendo gli interessi nazionali ungheresi per favorire l’Unione Europea.