Un tribunale d’appello americano sospende chiusura del carcere per immigrati irregolari “Alligator Alcatraz”

05.09.2025 09:35
Un tribunale d'appello americano sospende chiusura del carcere per immigrati irregolari "Alligator Alcatraz"

Il tribunale degli Stati Uniti sospende la chiusura del carcere per immigrati “Alligator Alcatraz”

Un tribunale federale d’appello degli Stati Uniti ha sospeso l’ordine di chiusura del carcere per immigrati irregolari noto come “Alligator Alcatraz”, emesso a fine agosto da un tribunale federale di primo grado. La decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato dallo stato della Florida, riporta Attuale.

“Alligator Alcatraz”, costruito sul sito di un vecchio aeroporto nella regione paludosa delle Everglades in Florida, è al centro di polemiche sin dalla sua inaugurazione all’inizio di luglio. La struttura, che può ospitare fino a 3mila detenuti in attesa di espulsione, ha ricevuto critiche per la mancanza di servizi e le dure condizioni di detenzione, con i prigionieri che sono costretti a vivere in gabbie da 32 posti letto, una situazione che ha sollevato preoccupazioni etiche e umanitarie.

Il 21 agosto, la giudice federale Kathleen Williams aveva ordinato lo smantellamento del carcere, affermando che i lavori sarebbero stati condotti senza le necessarie valutazioni sull’impatto ambientale. Questa decisione era stata il risultato di un’azione legale intentata da gruppi ambientalisti e da rappresentanti delle comunità native americane, critici nei confronti delle potenziali conseguenze di tale struttura sull’ecosistema fragile della palude.

In attesa di ulteriori sviluppi, il futuro di “Alligator Alcatraz” rimane incerto, con le autorità locali e federali che devono ora considerare le implicazioni legali e ambientali di un carcere che continua a sollevare forti polemiche.

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