Estradizione di Rexhino Abazaj in Germania: la decisione della corte di Parigi
Mercoledì, una corte di appello di Parigi ha disposto l’estradizione in Germania di Rexhino “Gino” Abazaj, attivista antifascista italo-albanese accusato di aver aggredito neonazisti a Budapest nel 2023. La Francia, in precedenza, aveva rifiutato di estradarlo in Ungheria, temendo per i suoi diritti e la possibilità di un processo equo. Abazaj è attualmente sotto indagine anche in Germania, dato che alcuni degli individui coinvolti negli incidenti del 2023 erano di nazionalità tedesca, riporta Attuale.
Fermato nella periferia di Parigi con un mandato d’arresto europeo emesso dall’Ungheria, Abazaj è diventato un caso di rilevanza in Francia: numerosi deputati di sinistra e intellettuali, tra cui la scrittrice e premio Nobel Annie Ernaux, si sono opposti alla sua estradizione a Budapest, dove rischierebbe fino a 24 anni di prigione. In Germania, la pena massima a cui è soggetto è di 10 anni.
Nel 2023, sia Salis che Abazaj si trovavano a Budapest per partecipare a manifestazioni contro il “Giorno dell’Onore”, un evento che attrae migliaia di militanti di estrema destra. Diverse accuse simili sono state sollevate contro almeno una decina di attivisti, inclusa Maja T., un non binario di cittadinanza tedesca condannato a 8 anni di carcere in primo grado in Ungheria. Maja T. era stata estradata dalla Germania a giugno del 2024 dopo un anno di detenzione preventiva.