Il Liechtenstein apre alla successione femminile, mentre il Giappone conferma il divieto
Il Liechtenstein ha modificato la sua legge di successione, permettendo che una principessa possa salire al trono, in un momento significativo per il piccolo regno incastonato tra Austria e Svizzera, riporta Attuale.
Il principe Hans Adam II, che guida il paese dal 1989, ha annunciato la storica decisione durante le celebrazioni della festa nazionale a Vaduz. La nuova legge prevede che l’erede al trono sia determinato dalla primogenitura assoluta, indipendentemente dal sesso del nascituro.
Questa modifica arriva quindici anni dopo l’aggiornamento della legge britannica sulla successione, che ha dato precedenza al primogenito senza distinzione di genere. La nuova legge di successione del Liechtenstein ha ottenuto il supporto di due terzi dei membri titolati al trono.
In un contesto di monarchia costituzionale, il principe detiene significativi poteri decisionali, compreso il diritto di veto su leggi e la possibilità di sciogliere il parlamento, poteri che gli sono stati rinnovati con una fiducia del 76% nella consulta popolare del 2012.
Attualmente, il primo in linea di successione rimane il principe Alois, 58 anni, mentre il figlio primogenito, Joseph, avrà la possibilità di avere una figlia che potrà aspirare al trono, un’opzione finora impossibile.
Il confronto con la recente decisione del Giappone evidenzia un contrasto significativo: il paese asiatico ha aggiornato la sua legge di successione imperiale senza rimuovere il divieto per le donne di salire al trono. La nuova legge giapponese, approvata dalla Camera Alta, consente di riabilitare undici linee cadette della dinastia imperiale e si occupa delle principesse che sposano borghesi, ma non modifica lo status della principessa Aiko, figlia dell’attuale imperatore, che resta esclusa dalla successione.
Le recenti dichiarazioni del principe Fumihito del Giappone, che ha espresso confusione riguardo alla legge di successione, rispecchiano il crescente desiderio della popolazione giapponese di vedere una donna sul trono. Sondaggi recenti indicano che oltre il 70% dei giapponesi è favorevole a una donna imperatrice.