Bologna, 29 settembre 2026 – Doppia svolta storica su Ustica. L’ambasciata francese ha recentemente comunicato alla Farnesina la sua disponibilità a fornire i documenti riguardanti la strage del 1980, che ha causato la morte di 81 persone. Le autorità francesi potrebbero, quindi, consegnare le carte del ministero della difesa, utili per le passate rogatorie della Procura di Roma. Inoltre, si sono dichiarate pronte a soddisfare ulteriori richieste da parte dell’Italia, con il materiale che copre un arco temporale che si estende fino agli anni ‘90, riporta Attuale.
La Farnesina ha trasmesso un incartamento al ministero della Giustizia
La Farnesina, attraverso la Presidenza del Consiglio, ha inviato una documentazione al ministero della Giustizia, che a sua volta l’ha trasmessa alla Procura di Roma. In considerazione di questa nuova svolta, i pubblici ministeri, durante l’udienza prevista per il 30 settembre davanti al gip, sarebbero pronti a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento. La premier Giorgia Meloni ha discusso della questione con il presidente francese Macron e, in seguito a un appello di Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, ha preannunciato che l’avvocatura di Stato richiederà anch’essa di non procedere all’archiviazione.
“Per la prima volta ora sembra disposta a darci tutto”
“Per la prima volta la Francia – ha dichiarato l’avvocato Alessandro Gamberini, che rappresenta l’associazione – sembra disposta a darci tutto, dopo aver adottato in precedenza un atteggiamento ostruzionistico nei confronti dell’Italia”. Le autorità francesi si dicono pronte a un’ampia collaborazione, offrendo i documenti richiesti e rispondendo a tutte le rogatorie a cui finora si erano rifiutate di rispondere o avevano fornito risposte false. Gamberini ha definito questa apertura come “decisiva”, sottolineando l’importanza della posizione tenuta contro l’archiviazione e l’impegno dei familiari nella ricerca della verità, che ha finalmente prodotto risultati. “Viviamo un’occasione storica”.
Reazioni a catena nel mondo politico e non solo
Questa situazione ha suscitato reazioni a catena nel panorama politico, a partire dal deputato del Pd Andrea De Maria, da sempre attivo per la causa di Ustica: “Se confermata, questa scelta costituirebbe un passo storico per il Paese e per la ricerca della verità. Per troppi decenni il dolore dei familiari delle 81 vittime del DC-9 Itavia si è scontrato con silenzi, omissioni e documenti poco chiari”. “Una buona notizia per la ricerca della verità” sulla strage di Ustica è stata commentata anche da Giuliana Cavazza, presidente dell’Avdau (associazione per la verità sul disastro aereo di Ustica), con l’auspicio che il gip di Roma “non accolga l’archiviazione del procedimento avviato dal nostro esposto del 2022 per strage politica con bomba”.
Tuttavia, il presidente del Pd Stefano Bonaccini ha esortato affinché “la collaborazione francese sia completa, rapida e senza omissioni”. Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha scritto una lettera alla premier, chiedendo aggiornamenti riguardo la cooperazione internazionale.