Francia pronta a collaborare sull’istruttoria della strage di Ustica del 1980

28.09.2026 16:25
Francia pronta a collaborare sull'istruttoria della strage di Ustica del 1980

Bologna, 28 settembre 2026 – Le autorità francesi hanno confermato la disponibilità a trasferire all’Italia tutta la documentazione relativa alla strage di Ustica del 27 giugno 1980, quando un Dc-9 Itavia precipitò nel mar Tirreno, causando la morte di 81 persone. La documentazione si estende fino ai primi anni ’90 e include atti del ministero della Difesa francese, potenzialmente collegati alle rogatorie inviate dalla procura di Roma. La comunicazione è stata inviata tramite l’ambasciata francese al ministero degli Esteri, e proseguita dalla Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e alla procura di Roma, che hanno manifestato la propria apertura a soddisfare ulteriori richieste, riporta Attuale.

La notizia giunge in coincidenza con la nuova udienza di opposizione all’archiviazione, prevista per mercoledì 30 settembre. In quella occasione, la procura di Roma potrebbe ritirare la richiesta di archiviazione per due fascicoli riunificati, aperti nel 2008 e nel 2022 dai pm di piazzale Clodio, entrambi contro ignoti.

Bonifetti: “Francia, Nato e Usa diano risposte”

A 46 anni dalla strage di Ustica, la presidente dell’associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonifetti, ha dichiarato in conferenza stampa al Senato che “non possiamo accettare che il gip possa procedere con l’archiviazione”. Secondo Bonifetti, tale decisione è motivata dalla difficoltà di identificare i colpevoli. Ha quindi chiesto e ottenuto dalla presidente del Consiglio che l’Avvocatura di Stato intervenga, chiedendo di non accettare l’archiviazione durante l’udienza del 30 settembre. “La nostra battaglia continuerà in altri luoghi”, ha concluso.

De Maria su Ustica: “Fatto importantissimo”

Il deputato Pd Andrea De Maria ha sottolineato che, se confermata, la collaborazione delle autorità francesi rappresenterebbe “un fatto di straordinaria importanza” e un passo storico per il Paese nella ricerca della verità riguardo alla strage di Ustica. “Per troppi decenni, il dolore delle famiglie delle 81 vittime si è scontrato con silenzi e omissioni”, ha affermato.

Lepore scrive a Meloni: “Alta l’attenzione verso la verità”

In preparazione all’udienza del Tribunale di Roma, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha contattato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per ribadire l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla ricerca della verità e richiedere aggiornamenti sulle iniziative in corso per garantire la consultazione della documentazione utile.

Lombardo (Azione): “Il diritto alla verità non è negoziabile”

Il senatore di Azione Marco Lombardo ha dichiarato che “il diritto alla verità non può essere negoziabile”. Durante la conferenza stampa ‘Ustica non si archivia’, ha aggiunto che è essenziale continuare a esercitare pressione sull’opinione pubblica affinché non si parli più di misteri, ma si arrivi a chiarire completamente ciò che è accaduto.

Cucchi: “La verità deve uscire fuori”

La senatrice Ilaria Cucchi ha affermato che “la verità deve uscire fuori” perché senza di essa non si può voltare pagina. Ha sintetizzato il desiderio di giustizia per le vittime della strage di Ustica e l’importanza di riconoscere la verità.

Scalfarotto (Italia Viva): “No all’archiviazione”

Il senatore di Italia Viva-Casa Riformista Ivan Scalfarotto ha evidenziato che “sono 46 anni che l’Italia cerca di certificare una verità conosciuta”, esprimendo la propria indignazione per la possibile archiviazione del caso e sottolineando la necessità di mantenere alta la pressione per ottenere giustizia. Ha fatto notare l’assenza di un ambasciatore in Francia, evidenziando l’importanza di tale figura nella richiesta di collaborazione.

Verini (Pd): “Bene colloquio Meloni-Macron”

Il senatore pd Walter Verini ha valorizzato i progressi ottenuti nel richiedere all’Avvocatura di non archiviare e nell’aver discusso di questi temi durante un incontro bilaterale tra Meloni e Macron. “Sono risultati importanti nella battaglia a difesa della dignità nazionale”, ha concluso.

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