Controversia sull’annuncio di lavoro di Futuro Nazionale per un addetto stampa
Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, ha pubblicato un annuncio per la ricerca di un addetto stampa, chiudendo le candidature dopo soli nove giorni e appena nove domande ricevute. L’annuncio, diffuso su LinkedIn, specifica che il lavoro sarà svolto da remoto, con sede a Milano, riporta Attuale.
Tuttavia, la rapidità nella chiusura dell’annuncio ha suscitato polemiche. Tra i commenti degli utenti, uno sottolinea che Vannacci ha iniziato con il piede sbagliato: “Cerca un addetto stampa per il suo Comitato costituente offrendo un ‘contratto da definirsi’ e chiude la possibilità di inviare la candidatura dopo averne ricevute solo nove.” Un altro commento mette in luce come, dal 7 giugno, sia obbligatorio per legge indicare la RAL negli annunci di lavoro, ribadendo l’incongruenza della situazione: “Mi sa che qualcuno, con l’amore per le regole, predica bene e razzola molto male!”
Rimane incerto se la chiusura delle candidature indichi già l’individuazione dell’addetto stampa tra i nove candidati o se la posizione sia stata assegnata a qualcun altro. In ogni caso, la questione solleva interrogativi sulle pratiche di assunzione e sulla trasparenza nei processi di reclutamento del partito.