Il Principe William rappresenterà Re Carlo III alla Cop30 di Rio
Sarà il principe William a rappresentare il padre, re Carlo III, alla Cop30 di Rio fra poche settimane. Questo segna un passo significativo verso un ruolo sempre più istituzionale e internazionale per l’erede dei Windsor, comunicando un chiaro messaggio di unità e intesa, soprattutto dopo le recenti speculazioni mediatiche sulle dinamiche familiari. Questa notizia arriva mentre Carlo si riavvicina al “ribelle” Harry, recentemente premiato al World Mental Health Day Gala a New York, riporta Attuale.
Il legame tra padre e figlio è stato sancito il giorno dell’incoronazione di re Carlo a Westminster Abbey nel maggio 2023. In quell’occasione, William ha giurato fedeltà al padre con la tradizionale formula feudale: “I will bear unto you, as your liege man of life and limb”.
Ieri sera, Carlo e William hanno partecipato insieme a un evento al National History Museum di Londra, sostenendo la causa della sostenibilità, elemento centrale nell’agenda della monarchia. Questo evento rappresenta uno dei rari impegni pubblici di padre e figlio, in un momento in cui la loro agenda sta diventando sempre più intensiva. Prima del gala, Carlo aveva celebrato i 150 anni della Royal Albert Hall.
Il re continua a intensificare il suo attivismo mentre si avvicina al suo 77esimo compleanno il 14 novembre, con una visita di Stato in programma al Vaticano per incontrare papa Leone XIV a fine mese.
William, a partire dal primo giorno del regno di Carlo, ha intrapreso un percorso di formazione per prepararsi alla responsabilità del trono. Questo viaggio è iniziato a dicembre 2024, quando ha rappresentato il padre alla cerimonia di riapertura di Notre Dame dopo i lavori di restauro seguiti al devastante incendio, un’occasione che gli ha permesso di incontrare il presidente Trump.
Negli ultimi giorni, il principe ha ricevuto a Windsor, ora considerato il suo “ufficio” operativo, il presidente estone, Alar Karis, e ha incontrato l’erede al trono del Kuwait, lo sceicco Sabah Al-Sabah. Inoltre, si prepara ad accogliere l’erede al trono della Giordania, il principe Hussein, dopo la visita recente a Parigi. Solo una settimana fa, ha anche partecipato al varo del Global Humanitarian Memorial a Gunnersbury Park, lanciando un appello per l’invio degli operatori umanitari nei luoghi di guerra, sottolineando l’importanza di affrontare le questioni di attualità internazionale.