Il debito americano minaccia l’economia globale
Donald Trump ha annunciato dazi diffusi nel 2025, suscitando timori che le sue guerre commerciali avrebbero danneggiato l’economia europea. Tuttavia, a distanza di oltre un anno, è chiaro che non sono i dazi il problema principale. È invece il debito pubblico americano a pesare maggiormente, aggravato dall’assenza di un piano di risanamento comprensibile per i mercati. Questa situazione contribuisce ad aumentare i tassi d’interesse globali, creando tensioni tra famiglie, investitori e governi del G7, riporta Attuale.
La mancanza di una strategia di uscita dalla guerra del Golfo, l’inflazione crescente e una banca centrale americana in ritardo nell’adottare misure necessarie sotto l’influenza politica di Trump sono fattori che peggiorano ulteriormente la situazione. Questi elementi fanno prevedere un aumento del deficit e del debito pubblico, mentre l’inflazione potrebbe non diminuire. Gli Stati Uniti, assieme alla Francia, registrano il disavanzo di governo più alto del G7, con un deficit primario che sfiora il 3,6% del Pil. Investitori sempre meno disposti a comprare titoli senza adeguati premi di rischio hanno portato i rendimenti decennali dei titoli americani quasi al 4,8%, un livello mai visto in 19 anni.
Anche altri Paesi del G7 sono vulnerabili. La Gran Bretagna, la Francia, il Giappone, e l’Italia, quest’ultima pur avendo un surplus primario nei conti pubblici, sono sotto pressione. Il debito italiano continua a crescere oltre il 137% del Pil, mentre il costo del debito aumenta. Nel 2025, il rendimento medio italiano era al 2,8%; oggi, solo i Buono a un anno stanno raggiungendo quel livello. A Tokyo, l’incertezza fa ipotizzare che si ricorrerà a nuove forme di “repressione finanziaria”.
Il clima di tensione è palpabile anche in Francia. I rendimenti ieri erano al 4,25%, il massimo da 18 anni, e il loro aumento rischia di gonfiare la spesa pubblica di circa nove miliardi l’anno, complicando le dinamiche politiche interne. Anche se l’Italia è sfuggita a un’attenzione eccessiva grazie al suo surplus primario, il danno causato dalle politiche economiche di Trump è palpabile.
Le incognite riguardanti il debito pubblico americano e la risposta globale sono cruciali per le prospettive economiche del prossimo futuro. Con la fragilità dei mercati attuale, la necessità di strategie politiche economicamente sostenibili è più urgente che mai.
Non ci posso credere, la situazione economica è diventata spaventosa. Nello specifico, il debito americano sembra mettere sotto pressione anche i paesi del G7. La pressione sui tassi d’interesse è insostenibile, e noi in Italia ci troviamo a dover affrontare un carico di debito crescente. Ma come si può sperare in una ripresa se le politiche globali sono così disastrose? Una vera catastrofe…