L’Ue cerca un negoziatore per la Russia, Costa in pole ma non per tutti
Vari leader europei sono concordi nel ritenere che il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa dovrebbe rappresentare l’Ue in eventuali negoziati con la Russia, sebbene non vi sia unanimità al riguardo. Come affermato dal premier olandese Rob Jetten prima del vertice, «è ancora troppo presto per stabilire chi potrebbe essere quel negoziatore europeo». Tuttavia, fonti indicano che diversi capi di Stato e di governo considerano Costa il «candidato naturale», grazie alla sua posizione di rappresentante esterno dell’Ue, stabilita dai Trattati, riporta Attuale.
La possibile nomina di Costa si allinea con la sua recente iniziativa di riaprire i canali di comunicazione con Mosca, un’azione che non ha sollevato obiezioni esplicite tra i leader europei durante i colloqui. Si tratta di un gesto puramente tecnico e diplomatico: i contatti sarebbero stati brevi e privi di sostanza, con i canali destinati ad essere utilizzati solo se le condizioni lo permetteranno. Questa mossa sarebbe stata influenzata dal cambiamento di posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale, durante il vertice informale di Cipro, ha sollecitato l’Ue ad ampliare la propria attività diplomatica.
L’eventuale rappresentante dell’Ue non agirà da mediatore, poiché Kiev avrà la propria rappresentanza. Bruxelles e le principali capitali europee intendono mantenere la pressione su Mosca e potenziare il sostegno a Kiev. Le questioni negoziali, come le sanzioni e la loro eventuale revoca, gli attivi russi congelati, l’allargamento e l’adesione dell’Ucraina, correlati a potenziali garanzie di sicurezza, dipendono dall’Ue. È quindi evidente che il blocco debba essere presente al tavolo delle trattative.