Le immagini del Pride di Budapest

28.06.2025 17:55
Le immagini del Pride di Budapest

Il Pride di Budapest: una manifestazione di resistenza

Sabato decine di migliaia di persone hanno preso parte al Pride di Budapest, in Ungheria, nonostante i molteplici tentativi di vietarlo da parte del governo ungherese del primo ministro sovranista Viktor Orbán. Nelle settimane precedenti c’era stata una mobilitazione internazionale in difesa della manifestazione, attirando l’attenzione di numerosi eurodeputati, parlamentari di vari paesi, inclusa l’Italia, come Elly Schlein e Carlo Calenda, ed ex ministri. La marcia ha ricevuto il supporto ufficiale di 33 paesi, prevalentemente membri dell’Unione Europea, compresa la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, riporta Attuale.

Attualmente, la manifestazione si sta svolgendo senza segnalazioni di incidenti significativi, a parte una piccola deviazione del percorso necessaria per evitare un gruppo di estrema destra che presidiava l’area.

Nei mesi scorsi, l’amministrazione di Orbán ha progressivamente smantellato i diritti civili nel paese, imponendo un divieto legale sulla manifestazione, seguito dal rifiuto della polizia di autorizzare il corteo di Budapest. Il sindaco Gergely Karácsony è poi intervenuto, con il sostegno di ampie autonomie comunali, per garantire che l’evento potesse esserci e informando che in tal modo la polizia non avrebbe potuto impedirne il svolgimento. Tuttavia, il ministro della Giustizia Bence Tuzson ha minacciato di procedere con arresti in merito a questo sostegno. Oggi, Karácsony guida il corteo insieme a sua moglie.

Tutti i divieti e le minacce hanno alla fine avuto l’effetto di aumentare l’attenzione e l’importanza simbolica della manifestazione. Gli organizzatori e le organizzatrici affrontano comunque il rischio di una pena detentiva fino a un anno, mentre i partecipanti sono soggetti a sanzioni che possono arrivare a 200mila fiorini (circa 500 euro). Inoltre, il governo ha autorizzato la polizia a utilizzare software di riconoscimento facciale per identificare i partecipanti in seguito, ma resta incerta l’effettiva implementazione di questa misura.

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