La Commissione Ue conferma l’impegno per i diritti LGBTIQ+ e i piani per vietare le pratiche di conversione

15.05.2026 13:35
La Commissione Ue conferma l'impegno per i diritti LGBTIQ+ e i piani per vietare le pratiche di conversione

La Commissione Europea si impegna a vietare le pratiche di conversione per la comunità LGBTIQ+

BRUXELLES – La Commissione Europea ha riaffermato il suo impegno nella difesa dei diritti delle persone LGBTIQ+, sostenendo la costruzione di una vera Unione dell’uguaglianza, riporta Attuale. Questa dichiarazione è arrivata in risposta all’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “Vietare le pratiche di conversione nell’Unione europea”, che è stata sostenuta da 1,1 milioni di cittadini.

Le pratiche di conversione si fondano su false convinzioni riguardo alla salute delle persone LGBTIQ+ e possono comportare conseguenze psicologiche e fisiche durature. Secondo un rapporto dell’Agenzia dell’UE per i diritti fondamentali, il 24% delle persone LGBTIQ+ ha subito tali pratiche, comprese violenze fisiche e sessuali, abusi verbali e umiliazioni. Tra le persone transgender, questa percentuale raddoppia.

La Commissione sta esaminando le basi giuridiche per un divieto legale delle pratiche di conversione e intende adottare una raccomandazione per invitare gli Stati membri a fermare queste pratiche dannose. “Oggi ci impegniamo ad adottare una raccomandazione rivolta agli Stati membri, esortandoli a vietare le pratiche di conversione in tutta l’Unione europea”, ha affermato la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

La Commissione adotterà la raccomandazione nel 2027, portando avanti la propria promessa di supportare gli Stati nei loro sforzi per vietare tali pratiche. Accanto a questa raccomandazione, verranno proposte misure complementari per garantire che ogni persona della comunità LGBTIQ+ possa vivere liberamente e senza paura di violenze o discriminazioni.

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