Bruxelles e NATO accusano Mosca di attacchi ibridi e sabotaggi informatici

19.07.2025 12:40
Bruxelles e NATO accusano Mosca di attacchi ibridi e sabotaggi informatici
Bruxelles e NATO accusano Mosca di attacchi ibridi e sabotaggi informatici

18 luglio 2025 – L’Unione Europea e la NATO hanno lanciato nuove accuse contro la Russia, colpevole secondo le due organizzazioni di condurre sistematiche campagne ibride e attacchi informatici per destabilizzare il continente. A Bruxelles, l’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha denunciato l’intensificarsi di queste operazioni, sottolineando che Mosca minaccia la sicurezza e le fondamenta democratiche dell’UE.

Secondo Kallas, il Cremlino ha portato avanti per anni una guerra ibrida contro l’Unione e i suoi membri, ma dall’inizio del conflitto contro l’Ucraina, queste attività si sono amplificate in intensità e ampiezza. Le azioni russe, ha aggiunto, vanno ben oltre il cyberspazio e comprendono anche sabotaggi fisici, disinformazione e attacchi contro infrastrutture critiche.

Attacchi cibernetici e operazioni psicologiche coordinate

Nel corso della giornata, la NATO ha espresso solidarietà con sei Paesi alleati – Estonia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Repubblica Ceca – che avevano già accusato pubblicamente l’intelligence militare russa (GRU) e il gruppo di hacker affiliato APT28 di aver condotto attacchi mirati contro membri dell’Alleanza, l’Ucraina e altre nazioni. Tali azioni, afferma il comunicato dell’Alleanza, sono parte di una più ampia strategia ibrida volta a sostenere l’aggressione militare contro Kyiv e destabilizzare l’Occidente.

Il Regno Unito ha confermato di aver scoperto un’operazione di cyberspionaggio legata al GRU che impiegava software malevoli altamente sofisticati per penetrare nei sistemi governativi occidentali. Secondo fonti britanniche, la campagna aveva come obiettivo l’accesso a dati strategici e la compromissione di processi decisionali.

Mosca, intanto, ignora apertamente gli obblighi internazionali sanciti dalle Nazioni Unite sulla condotta nello spazio cibernetico. Per Bruxelles, queste violazioni aprono la strada a una nuova era di conflitti digitali senza controllo, dove le tradizionali regole di deterrenza e responsabilità perdono efficacia.

Manipolazione elettorale e sfida alla democrazia europea

Tra gli obiettivi principali delle operazioni russe, sottolineano fonti europee, c’è l’indebolimento della legittimità democratica dell’Unione. Gli attacchi informatici a processi elettorali nei Paesi membri, la diffusione di notizie false e la promozione di movimenti filo-Cremlino fanno parte di una strategia per minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e frenare il sostegno a Kyiv.

Come riportato da DW, Bruxelles ritiene che le azioni ibride del Cremlino abbiano anche l’obiettivo di spaventare l’opinione pubblica europea, spingendola a mettere in discussione l’utilità delle sanzioni contro Mosca e la legittimità dell’assistenza militare all’Ucraina. Si tratta, secondo Kallas, di una vera e propria guerra psicologica contro l’intero continente.

L’UE ha ribadito che attacchi di tale portata, condotti all’interno del territorio comunitario, richiedono più di semplici dichiarazioni: è necessaria un’azione concreta. Tra le misure ipotizzate: l’espulsione di agenti russi, il congelamento di beni legati al Cremlino e la chiusura di strutture di influenza nei settori mediatico, economico e politico.

Rafforzare la difesa comune e il sostegno all’Ucraina

L’Alleanza Atlantica ha riaffermato l’intenzione di usare l’intero ventaglio di strumenti a disposizione per contrastare le minacce ibride e ha promesso che le risposte verranno coordinate, legittime e in linea con il diritto internazionale. La cooperazione con l’Unione Europea resta centrale in questa strategia multilivello.

Nel frattempo, la NATO ha assicurato che il supporto all’Ucraina, in particolare l’assistenza nel campo della cybersicurezza attraverso il Meccanismo di Tallinn, continuerà. L’UE, da parte sua, sta valutando un rafforzamento della propria resilienza digitale, spostando l’attenzione da una postura difensiva a un approccio più proattivo, come invocato da Kallas: potenziamento delle difese, ritorsioni mirate e isolamento tecnologico e diplomatico della Federazione Russa.

Secondo analisti europei, è ormai evidente che le minacce ibride non possono più essere considerate marginali: fanno parte integrante dello scontro geopolitico tra democrazie e regimi autoritari. Una risposta coordinata, rapida e ferma sarà cruciale per preservare la sicurezza e la stabilità del continente.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere