
Roma, 21 luglio 2025 – Flavio Tosi (europarlamentare di Forza Italia), qual è la situazione della Lega in Veneto?
“Grazie a Salvini, ha raggiunto un picco notevole, ma poi Meloni ha sottratto parte del supporto. Molti dei voti si sono diretti verso Fratelli d’Italia, e in parte anche a favore di Forza Italia, ma di fatto la Lega non è più il principale partito in Veneto”, riporta Attuale.
Quindi, chi sarebbe il candidato ideale come successore di Luca Zaia in Regione? Potrebbe essere il meloniano Luca De Caro?
“Non posso prevedere l’esito, ci sono sei candidati potenziali, e molte città presto andranno al voto. Tuttavia, se dovessi scommettere su chi potrebbe effettivamente diventare governatore, direi Fdi. Il Veneto è la regione dove hanno il maggior consenso in Italia, hanno ottenuto il 37,5% alle ultime elezioni europee e sono quelli più in bilico nella coalizione senza governatori al nord”, spiega Tosi.
Negli ultimi anni, Forza Italia ha avuto una crescita significativa.
“Sì, siamo cresciuti notevolmente in Veneto e Sicilia”.
Tosi, è interessato a succedere a Zaia?
“Tajani ha già affermato che se riuscisse a riportare il Veneto a Forza Italia, io sarei il candidato naturale, ma capisco che ci deve essere un equilibrio generale che soddisfi tutti i partiti”.
Come influisce la situazione del comune di Milano su questo scenario?
“Beh, se oltre a Venezia si votasse anche a Milano, la situazione diventerebbe ancora più complessa. Tuttavia, credo che Sala debba restare al suo posto. Su alcune questioni, la sua giunta presenta delle lacune, soprattutto in tema di sicurezza, dove Milano sta affrontando notevoli difficoltà. D’altro canto, in ambito urbanistico, ha fatto progressi significativi e non ho prove di irregolarità nelle sue azioni politiche”.
Qual è, invece, il futuro di Luca Zaia?
“La direzione più logica lo porterebbe a Roma. Non si è mai voluto inserire nelle questioni interne del partito e il congresso della Lega ha recentemente confermato Salvini. Pertanto, sarebbe ragionevole che ricoprisse un ruolo di ministro in quota Lega”.
Tuttavia, lei ha criticato fortemente Zaia recentemente, dalla Pedemontana alla gestione della sanità e del bilancio. Quali sono le sue osservazioni?
“Zaia ha rifiutato Forza Italia in giunta, e dunque ci sentiamo liberi di esprimere le nostre opinioni. Ciò che ho detto è stato confermato dalla Corte dei Conti: c’è un deficit nella realizzazione della Pedemontana e le liste d’attesa nel settore sanitario sono in aumento. Questi sono problemi concreti”.
Quali sono le esigenze attuali dei veneti?
“È fondamentale attrarre investimenti. Rispetto alla Lombardia, che ha fatto decisivi progressi, noi siamo in ritardo”.
La situazione politica in Veneto si presenta complessa, con la Lega che ha perso parte del suo consenso a favore di Fratelli d’Italia e Forza Italia. La crescita di quest’ultimo partito e l’emergere di candidati potenziali come Luca De Caro indicano un cambiamento significativo nella dinamica regionale. Flavio Tosi riconosce la necessità di un equilibrio tra le forze politiche, mentre si prospetta un futuro politico incerto, sia per Zaia che per il panorama veneto in generale. Le sfide attuali, in particolare la necessità di attrarre investimenti e migliorare l’efficienza dei servizi, rimangono cruciali per il futuro della regione.