L’obbligo dell’alcolock per le patenti straniere nel decreto Salvini

24.07.2025 15:05
L'obbligo dell'alcolock per le patenti straniere nel decreto Salvini

Roma, 24 luglio 2025 – L’obbligo di alcolock scatta solo per le patenti italiane, non per quelle straniere. Questo è quanto stabilito dal decreto del ministro Matteo Salvini, firmato a fine giugno e atteso per pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, attualmente in fase di registrazione alla Corte dei Conti. Vediamo quindi chi è escluso da questa nuova normativa, riporta Attuale.

Il dispositivo etilometro da viaggio, che sarà obbligatorio anche sui mezzi pesanti, bloccherà il veicolo nel caso in cui il conducente superi il limite di alcol nel sangue. Secondo il nuovo codice della strada, ciò sarà applicato ai conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza, ossia chi presenta un tasso alcolemico oltre 0,8 g/l. Questi guidatori saranno soggetti ai codici 68 e 69, che impongono il vincolo di guida con alcol zero e l’installazione di tale dispositivo. Tuttavia, questa normativa non si applica alle patenti straniere. Nello specifico, l’obbligo si applica solo ai cittadini residenti in Italia da oltre un anno, periodo durante il quale devono convertire il loro titolo di guida.

Roberto Benigni, vicepresidente dell’Anvu (l’associazione professionale della polizia locale d’Italia), commenta: “Nel testo normativo non c’è un richiamo diretto alle patenti straniere. Pertanto, per ora, la disposizione è limitata alle sole patenti italiane. Nella circolare del Viminale si cita l’articolo 135, suggerendo che, nel silenzio legislativo, l’obbligo potrebbe estendersi.

Patenti e Traduzione Giurata

Bisogna anche ricordare, puntualizza Benigni, che le patenti extracomunitarie devono essere accompagnate da traduzione giurata. Le patenti europee seguono standard comuni e sono simili, mentre non è garantito che quelle non europee siano autentiche. È per questo che devono essere asseverate.

Relativamente all’ alcolock, dispositivo che misura il contenuto di alcol nel sangue, è necessario che venga omologato e tarato prima della sua commercializzazione? “La circolare ministeriale si basa su una normativa Uni dell’UE – risponde il vicepresidente dell’Anvu -. Alcuni hanno sollevato il problema, notando che quella norma da sola non sarebbe sufficiente. Tuttavia, vorrei far notare che gli strumenti utilizzati dalle forze dell’ordine sono approvati dal ministero e non richiedono alcun obbligo di taratura annuale.”

Attualmente, in un periodo di intenso esodo estivo e con un codice della strada già parzialmente aggiornato, è doveroso sottolineare che i cambiamenti sostanziali devono ancora arrivare. Infatti, i provvedimenti urgenti fissati al 14 dicembre 2024 sono già in vigore. Era previsto che un delega al governo avesse luogo al fine di effettuare una revisione completa. I tecnici sono al lavoro anche in queste calde settimane estive. L’intero pacchetto di riforme deve essere completato entro la fine dell’anno.

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