Il Pd in stallo sulla candidatura pugliese di Decaro mentre si intensificano le pressioni su Vendola

30.08.2025 06:45
Il Pd in stallo sulla candidatura pugliese di Decaro mentre si intensificano le pressioni su Vendola

Pressioni sul Pd per la candidatura in Puglia mentre il centrodestra rimane in stallo

La situazione riguardante la candidatura pugliese per le prossime regionali continua a suscitare tensioni all’interno del Pd, mentre nel centrodestra il dossier candidature rimane in sospeso in attesa di un nuovo incontro tra i leader dei partiti di maggioranza. Mentre è stata ufficializzata la candidatura di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di FdI in Toscana, rimane congelata la questione riguardante il Veneto. Tuttavia, le dinamiche si complicano ulteriormente con l’ipotesi di una trattativa nel centrodestra sulla candidatura di Lorenzo Fontana, attuale presidente della Camera, per Palazzo Balbi. Si sta anche facendo strada la possibilità che Luca Zaia possa rinunciare a una lista autonoma, candidandosi invece come capolista della Lega in tutti i collegi della regione. Un’importante figura della coalizione sottolinea che la risoluzione del nodo Veneto potrebbe facilitare la chiarezza anche per le candidature in Puglia e Campania, con il tema del dopo Zaia che diventa centrale nel prossimo confronto tra i leader di governo, anche se non è stata ancora fissata una data, riporta Attuale.

In questo contesto, il Pd esercita pressioni su Decaro, designato candidato del centrosinistra in Puglia, affinché accetti almeno la candidatura di Nichi Vendola per il consiglio regionale. La questione è cruciale per la tenuta dell’alleanza con Avs e l’unità della coalizione, consapevoli della necessità di una strategia condivisa. Vendola ha già dichiarato la sua intenzione di non farsi da parte: “Sono abituato a fare sempre passi in avanti, difficilmente ne faccio indietro”. I rossoverdi hanno respinto ogni veto e la responsabilità ora ricade su Decaro, che dovrà affrontare un colloquio decisivo con l’ex governatore. Francesco Boccia, esponente dem, ha chiarito: “Senza unità (dell’alleanza progressista) non c’è alternativa… E, senza alternativa, la destra continuerà a usare i muscoli dei numeri per strozzare il confronto”. La posizione verso Vendola risulta delicata, poiché potrebbe arrecare complicazioni a livello politico nazionale, un’impossibilità che il Pd desidera evitare.

In aggiunta, si sta diffondendo un’ipotesi, circolata all’interno di Avs, riguardante un piano B: la candidatura di Vendola come governatore. Avs mira a diventare la seconda forza politica del centrosinistra in Puglia e non intende rinunciare al potere attrattivo rappresentato da un ex presidente di regione in una lista.

Il dibattito in Campania è focalizzato sull’accordo riguardante De Luca jr. quale segretario regionale, in cambio della candidatura a governatore del 5 Stelle Roberto Fico. Vincenzo De Luca, attuale governatore, ha ribadito: “Continuerò a dire quello che penso”, soprattutto criticando Decaro: “Un ipotetico candidato che pone veti su altri esponenti politici evidenzia maleducazione; io non mi permetterei mai”.

1 Comment

  1. Ma non ci posso credere! I soliti giochi di potere… Vendola è una figura forte e se il Pd non sa come gestirlo, la destra avrà la strada spianata. È ora di smettere di litigare e iniziare a capire chi vogliamo davvero come leader. Forse un candidato che unisca? Questo è il momento di agire, non di stagnare!!!

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