Gli ospedali chiusi in Afghanistan dopo la sospensione dei finanziamenti Usaid da parte di Washington

01.09.2025 20:25
Gli ospedali chiusi in Afghanistan dopo la sospensione dei finanziamenti Usaid da parte di Washington

Terremoto in Afghanistan: una nuova tragedia aggravata da tagli agli aiuti umanitari

Un potente terremoto ha colpito l’Afghanistan, creando ulteriore morte e distruzione in un paese già in difficoltà. Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite, ha dichiarato su X: «Questo evento aggiunge morte e distruzione alle altre difficoltà, tra cui la siccità e il ritorno forzato di milioni di afghani dai paesi confinanti», riporta Attuale.

Le conseguenze del sisma si stanno rivelando devastanti per le comunità ridotte in macerie. L’Afghanistan, storicamente trascurato, sta affrontando un isolamento internazionale e l’incremento degli aiuti è ormai un miraggio. Con l’aggiunta di questa catastrofe naturale, le speranze di un miglioramento precipitano ulteriormente, lasciando in ginocchio una popolazione già provata da siccità e carestia.

Secondo le Nazioni Unite, prima del terremoto, meno del 30% dei bisogni umanitari erano soddisfatti e più della metà dei 42 milioni di afghani viveva in condizioni di necessità. Le sanzioni internazionali e il riconoscimento limitato del governo talebano da parte della comunità globale hanno reso impossibile per la popolazione accedere a risorse vitale. Con l’afflizione di un altro sisma, il dramma si amplifica, soprattutto nelle province remote come Kunar, tra le più colpite.

«La corruzione e la povertà chiamano altra povertà», ha affermato un analista locale, evidenziando come la crisi del settore sanitario colpisca in particolare le donne, costrette a rivolgersi ai servizi medici quando i soccorritori, esclusivamente uomini, non possono assisterle senza il permesso di un familiare maschio. Sotto la presidenza Trump, gli Stati Uniti hanno sospeso o drasticamente ridotto gli aiuti tramite Usaid, portando alla chiusura di centinaia di ospedali e centri di assistenza.

Nel 2025, gli aiuti umanitari si sono ridotti a 767 milioni di dollari, rispetto ai 3,8 miliardi erogati nel 2022. Anche le principali nazioni europee, come Gran Bretagna, Francia e Svezia, hanno diminuito i loro contributi, mentre molte ONG hanno abbandonato il paese. Nonostante la mobilitazione fiscale da parte del governo di Kabul, non è sufficiente a compensare la perdita di supporto esterno.

Il terremoto ha colpito in un momento critico, quando oltre due milioni di afghani erano già in viaggio di ritorno nel paese per sfuggire a espulsioni forzate dai paesi vicini. Le autorità talebane, mentre fronteggiano l’emergenza e le nuove sfide, continuano a imporre restrizioni severe, incluso il divieto per le donne di lavorare e studiare.

Questo è il terzo grave terremoto dall’ascesa dei talebani al potere nel 2021, e viene descritto come il peggiore. Kate Carey, vicedirettrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari in Afghanistan, ha messo in evidenza che 44 cliniche che servivano oltre 363mila persone nelle province colpite hanno chiuso a causa dei tagli agli aiuti statunitensi. La mancanza di risorse per il Programma Alimentare Mondiale ha inoltre impedito l’operatività di elicotteri e altre forme di assistenza umanitaria, trasformando la crisi in un dramma senza fine.

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