Disastro aereo in India: famiglie delle vittime citano in giudizio Boeing e Honeywell
Le famiglie di quattro persone decedute nel disastro aereo del 12 giugno ad Ahmedabad, India, hanno intentato una causa contro Boeing e Honeywell, azienda statunitense produttrice di componenti aeronautici. L’incidente ha coinvolto un Boeing 787 di Air India in volo verso Londra, precipitato poco dopo il decollo, causando la morte di 260 persone, di cui 241 a bordo e 19 negli edifici toccati dall’aereo. La causa è stata presentata martedì in un tribunale del Delaware, negli Stati Uniti, dove le famiglie affermano che l’incidente sia stato causato da un difetto degli interruttori che controllano il flusso di carburante verso i motori, prodotti da Honeywell; accusano anche le due aziende di non aver preso misure adeguate per prevenire l’incidente, riporta Attuale.
Secondo un rapporto preliminare, l’aereo è caduto a causa dell’interruzione del flusso di carburante, che ha provocato lo spegnimento dei motori, i quali non si sono riavviati in tempo. Gli interruttori che governano questo flusso sono stati attivati uno dopo l’altro, ma rimane incerto chi li abbia attivati e se sia stato un gesto volontario o il risultato di insufficienze nelle misure di sicurezza per prevenire lo spegnimento accidentale. Dopo la pubblicazione del rapporto, sia Boeing sia la Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti hanno confermato la sicurezza del sistema di interruttori. Successivamente, l’autorità indiana per l’aviazione ha ordinato a tutte le compagnie aeree attive nel paese di verificare il corretto funzionamento degli interruttori.