Controversia a Parma per cori fascisti nella sede di Fratelli d’Italia
Parma, 1 novembre 2025 – Un tricolore sventola mentre si alza un coro inequivocabile: “Camicia nera trionferà. Duce, Duce!”. L’episodio ha avuto luogo in Borgo del Parmigianino, nel centro di Parma, all’interno della sede di Fratelli d’Italia. La sede, utilizzata anche dal movimento giovanile del partito, Gioventù Nazionale, avrebbe visto il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, i suoi membri giubilare in onore di Mussolini. Il video con i cori fascisti ha subito fatto il giro di Instagram e tra i membri del partito, alcuni dei quali sono stati praticamente svegliati all’alba dalle note del ‘Me ne frego’, riporta Attuale.
Un video che ha innescato immediatamente una dura polemica, da Parma a Roma. I membri del partito hanno cercato di minimizzare la questione, e Stefano Cavedagna, europarlamentare bolognese e portavoce di Gioventù Nazionale, ha chiarito come sono andati i fatti: “Siamo intervenuti prima che il video venisse pubblicato sui media”, specificando che i vertici locali di Gioventù nazionale sono stati commissariati da subito, “alle 8.23 del mattino, ben prima che la notizia venisse diffusa”. Questo commissariamento è stato comunicato via email dai vertici regionali, citando “motivi di incompatibilità politica” che hanno portato a tale decisione. Il primo a rassegnare le dimissioni è stato il coordinatore provinciale Jacopo Tagliati.
Con l’emergere di questa crisi, la Procura di Parma ha avviato un’indagine e aperto un fascicolo: “Si tratta di un modello 45, non c’è ancora un reato ipotizzato”, ha dichiarato il Procuratore Capo Alfonso D’Avino in un’intervista ad Ansa. Attualmente non ci sono iscritti nel registro degli indagati e l’indagine è condotta dalla Digos della questura di Parma. Nonostante non ci siano ancora sviluppi legali, il caos all’interno del partito di Giorgia Meloni è palese. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha commentato: “È un fatto molto grave. Aspettiamo di sentire una presa di distanza dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. O forse tacerà anche questa volta?”.
La risposta a queste accuse è arrivata da Giovanni Donzelli, deputato e responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia: “Da noi, chi sbaglia paga, a sinistra non so. Gioventù Nazionale aveva provveduto a commissariare la federazione di Parma ben prima che il video venisse pubblicato”. Anche Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di FdI in Emilia-Romagna, ha sottolineato: “Non prendiamo lezioni dal Pd che aspettiamo ancora che condanni i propri iscritti che partecipano a manifestazioni contro la polizia”. Fabio Roscani, deputato e presidente nazionale di Gioventù Nazionale, ha ribadito che nel loro movimento “non c’è spazio per comportamenti incompatibili con i valori della libertà e della democrazia”. La condanna dei cori fascisti è stata espressa anche dal sindaco di Parma, Michele Guerra, che ha dichiarato: “I valori che rappresenta questa città sono del tutto contrapposti a quelli che propagandano senza pudore nella sede di FdI”.
Minimizza, invece, il caso il coordinatore emiliano-romagnolo dei giovani leghisti, Tommaso Vergiati, affermando: “Difendiamo il diritto di chiunque di esprimere le proprie idee”. Nel corso della serata, un presidio del collettivo Azione Antifascista ha protestato a pochi metri dalla sede di FdI, con un centinaio di persone tenute a distanza dalle forze dell’ordine.