Il disastro dell’Heweliusz: tragedia di un traghetto polacco nel Mar Baltico
Il 14 gennaio 1993, il traghetto polacco MF Jan Heweliusz affondò nel Mar Baltico, portando alla morte di 55 delle 64 persone a bordo a causa di una tempesta violenta. Solo nove membri dell’equipaggio sopravvissero. Questo rappresenta il peggior disastro marittimo nella storia della Polonia in tempo di pace, riporta Attuale.
La nave, in partenza da Świnoujście per Ystad, affondò soltanto due ore dopo la partenza, ritardata da problemi tecnici. Le condizioni meteorologiche deteriorate e l’equipaggio congelato in attesa dei soccorsi, hanno aggravato l’entità della tragedia. Dieci corpi non furono mai ritrovati.
Le indagini successive hanno rivelato una combinazione di fattori, tra cui le cattive condizioni della nave e decisioni errate del comandante, che morì nell’incidente. La Corte d’appello marittima di Gdynia ha ritenuto responsabili sia il capitano che l’armatore, Euroafrica Shipping Lines, per le gravi mancanze nella sicurezza della nave.
Il traghetto Heweliusz, costruito nel 1977, aveva una lunga storia di incidenti, inclusi incendi e collisioni, prima del fatale naufragio. Una riparazione impropria che aveva compromesso la stabilità della nave è stata identificata come uno dei principali fattori che hanno contribuito alla catastrofe.
La cronologia degli eventi fatali
Il traghetto salpò con un ritardo di due ore e, a causa di deteriorate condizioni meteo, venne colpito da onde alte fino a sei metri e venti di 180 km/h. Durante la navigazione, i tentativi dell’equipaggio di mantenere la stabilità fallirono. Fu a causa di un’improvvisa raffica che la nave iniziò a capovolgersi.
Una serie di errori di comunicazione durante le operazioni di salvataggio portò a ritardi fatali. Le temperature dell’acqua fredda resero critica la situazione per i sopravvissuti, molti dei quali si gettarono in mare indossando soltanto il pigiama, morendo per ipotermia in attesa dei soccorsi.
L’incidente ha messo in luce lacune significative nei protocolli di sicurezza marittima e nei soccorsi. La Commissione d’inchiesta della Prima Ministra polacca fu sospesa senza produrre un rapporto convincente. Nel 2005, la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiarò che l’inchiesta non era stata equa e che importanti prove erano state omesse.
Il relitto dell’Heweliusz si trova oggi a 27 metri di profondità, frequentato da subacquei curiosi di esplorare il luogo di una delle più tragiche perdite di vite in mare dell’era moderna.