Garlasco, emerge un secondo biglietto di papa Sempio con cifre ma senza nomi dei destinatari

20.11.2025 21:35
Garlasco, emerge un secondo biglietto di papa Sempio con cifre ma senza nomi dei destinatari

Garlasco (Pavia), 20 novembre 2025 – Un “secondo appunto” di Giuseppe Sempio riguarda le spese legali sostenute per il figlio Andrea, nuovamente indagato dalla Procura di Pavia per il delitto di Chiara Poggi dopo l’archiviazione del 2017. Il “pizzino” contiene cifre ma non chiarirebbe i destinatari dei soldi, a parte la parcella del generale Garofalo e dell’avvocato Lovati, riporta Attuale.

La notizia anticipata a Porta a Porta

La notizia, anticipata dallo stesso Andrea a Bruno Vespa ieri sera, trova conferma tra gli investigatori che, secondo quanto si apprende, lo avrebbero sequestrato, sebbene non chiarirebbe l’effettivo utilizzo di quei soldi.

Le parcelle di Garofalo e Lovati

Giuseppe Sempio è indagato dalla Procura di Brescia per la presunta corruzione in atti giudiziari ipotizzata nei confronti dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, accusato di aver ricevuto denaro per archiviare la posizione di Andrea. Il nuovo appunto attribuito a Sempio dal padre contiene una serie di cifre, ma quasi tutte senza il destinatario, eccetto per una consulenza tecnica al generale Garofano e una all’ex legale dei Sempio, Massimo Lovati.

La perquisizione sbagliata di casa Sapone

L’ex carabiniere Silvio Sapone torna al centro della cronaca nell’inchiesta sulla presunta corruzione legata al caso Garlasco. Oggi si è verificato un episodio curioso: i carabinieri di Milano, in possesso di un decreto di perquisizione, si sono presentati alla porta della casa di Garlasco di proprietà della famiglia Sempio, che non è mai stata occupata dall’ex militare e ora risulta affittata. Questa notizia è stata confermata da fonti legali.

Quando l’Arma ha capito di trovarsi in un luogo non direttamente riconducibile al destinatario, ha avvertito l’ex carabiniere, che non è indagato, in merito al decreto che lo riguardava. Silvio Sapone, già destinatario di una perquisizione lo scorso 26 settembre, ha avvisato il suo avvocato Massimo Marmonti, il quale è in attesa di ricevere una copia del decreto di perquisizione e di chiarire quali siano gli elementi di questo nuovo elemento d’accusa.

Il difensore dell’ex carabiniere è determinato a andare fino in fondo per capire la mancata ricezione del decreto di perquisizione, da cui si potrebbe dedurre quali siano gli elementi raccolti dalla procura. Sapone è già stato ascoltato in due occasioni: la prima lo scorso 26 settembre, giorno delle perquisizioni; la seconda pochi giorni fa in Procura a Brescia.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere