Il Rimini Calcio Dichiarato Fallito e Escluso dalla Serie C
Venerdì, il tribunale di Rimini ha messo in liquidazione la squadra di calcio del Rimini, decretando di fatto il suo fallimento: i contratti dei calciatori e dei dirigenti sono stati annullati, e la squadra è stata sciolta. Sabato, il Rimini è stato ufficialmente escluso dal girone B della Serie C, a cui partecipava dall’inizio dell’anno, trovandosi all’ultimo posto in classifica a causa di varie penalizzazioni ricevute in precedenza, riporta Attuale.
Questa rappresenta la terza dichiarazione di fallimento per il Rimini dal 2010. Le squadre che partecipano alle serie minori sono notoriamente molto fragili dal punto di vista economico, ma è raro che una squadra di una città capoluogo incappi in fallimenti ripetuti in un giro di pochi anni.
Recentemente, il Rimini era di proprietà della società DS Sport, guidata dall’imprenditrice Stefania Di Salvo. Sebbene la gestione sportiva fosse stata buona – pochi mesi fa il Rimini aveva vinto la Coppa Italia di Serie C – la situazione economica era problematica, con la società che aveva accumulato oltre 4 milioni di euro di debiti. Negli scorsi mesi, Di Salvo aveva tentato di vendere il Rimini a un’azienda poco nota, la Building Company, ma la transazione non si è concretizzata. Non è chiaro se il titolo sportivo, ovvero il diritto all’uso del nome Rimini, sarà ereditato da un possibile nuovo proprietario.