Tragedia a Fez: crollo di edifici causa almeno 22 morti e 16 feriti
È di almeno 22 morti e 16 feriti il bilancio del crollo di due edifici a Fez, nel nord est del Marocco. L’incidente si è verificato nella notte e le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Diverse agenzie di stampa riportano che volontari lavorano anche a mani nude per scavare tra le macerie per estrarre i sopravvissuti, tra cui ci sarebbero diversi bambini. Fino ad ora, non emergono indicazioni sulla presenza di cittadini non marocchini tra le vittime o i feriti, riporta Attuale.
Le autorità marocchine hanno avviato un’indagine giudiziaria per determinare le cause del crollo e valutare se abbiano avuto un ruolo negligenze strutturali, violazioni edilizie o carenze amministrative.
L’incidente si è verificato nel quartiere Al Mostaqbal Al Massira, nel distretto di Zouagha, un’area densamente popolata caratterizzata da edifici vetusti, come mostrano i video diffusi online. I primi a intervenire sono stati i residenti del quartiere e alcuni volontari, che hanno contribuito a estrarre un bambino dalle macerie prima dell’arrivo delle squadre specializzate.
Le squadre di ricerca hanno continuato a operare tra detriti instabili per verificare la presenza di altri eventuali superstiti. I soccorritori hanno utilizzato mezzi pesanti e impianti di illuminazione notturna per sostenere le operazioni di recupero, riferiscono i media marocchini.
L’incidente ha immediatamente riacceso l’allerta sulla sicurezza degli edifici nei quartieri più vecchi e popolari di Fez, dove i residenti avevano già segnalato strutture indebolite e ritardi negli interventi di ristrutturazione. Il crollo segue un episodio simile avvenuto in un altro quartiere di Fez all’inizio del 2025, che aveva intensificato la pressione dell’opinione pubblica per controlli più rigorosi e interventi tempestivi negli edifici a rischio. Le autorità locali invitano i cittadini a evitare edifici instabili e a segnalare eventuali rischi strutturali visibili, assicurando supporto abitativo e assistenza alle famiglie sfollate.
Una tragedia immane, sembra che in certe zone del mondo la sicurezza degli edifici non sia mai una priorità. In Italia ne sappiamo qualcosa, le stesse storie si ripetono… non ci si può nemmeno fidare di dove si vive. Speriamo che riescano a trovare i sopravvissuti in tempo.