Ultimi ritocchi alla manovra del governo: attese critiche da parte di Cgil e Lega

14.12.2025 06:35
Ultimi ritocchi alla manovra del governo: attese critiche da parte di Cgil e Lega

Ultimi Ritocchi alla Manovra di Governo: Emendamenti e Tensioni tra i Sindacati

Questa sera saranno apportati gli ultimi ritocchi alla manovra di governo, mentre si attende con interesse l’emendamento riguardante l’ oro di Bankitalia, frutto di un accordo tra il Mef e la Bce. Martedì, una nuova conferenza dei capigruppo definirà il calendario dei lavori, che si intensificheranno per garantire l’approvazione del testo entro la fine dell’anno, riporta Attuale.

Il pacchetto di correzioni presentato dal governo non ha soddisfatto tutte le forze della maggioranza. La Lega ha manifestato forti dissensi riguardo alla norma che lega il pagamento delle parcelle dei liberi professionisti alla loro regolarità fiscale e contributiva da parte della Pubblica Amministrazione. Matteo Gelmetti, senatore di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, ha affermato: “I nostri professionisti sono già vessati da inutili lacci e lacciuoli burocratici”. Il partito della premier richiede anche una revisione sui tagli previsti per la Rai e le emittenti locali, che ammontano a 20 milioni all’anno nel triennio.

In discussione c’è anche un ampliamento della platea per la detassazione degli aumenti contrattuali: la proposta, avanzata da Paola Mancini di FdI, prevede di estendere lo sconto fiscale ai “rinnovi contrattuali sottoscritti entro il 31 dicembre 2026”, introducendo un’imposta sostitutiva del 10% per i redditi compresi tra i 28mila e i 35mila euro.

Il confronto tra la Cgil e il governo continua a essere teso sul tema della previdenza complementare. Al centro del dibattito, la proposta di consentire il trasferimento delle posizioni previdenziali tra fondi integrativi senza limiti, incluso il contributo del datore di lavoro. Fino ad ora, tale trasferimento era regolato da restrizioni legate ai contratti collettivi. Le segretarie confederali della Cgil, Lara Ghiglione e Francesca Re David, sostengono che questa modifica “cancella il ruolo degli accordi collettivi e scardina un modello che, in oltre trent’anni, ha garantito tutele, mutualità e governance partecipata”.

Dopo lo sciopero generale della Cgil, ieri è stata la volta della Cisl, che ha rilanciato la necessità di una strategia concertativa per giungere a un nuovo “Patto della responsabilità”, un accordo sociale con le forze riformiste del Paese su temi quali lavoro, crescita e coesione. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha ribadito l’importanza del “confronto” e ha lanciato una critica verso le altre organizzazioni sindacali: “L’unità sindacale è un valore ma si costruisce sui contenuti e non sulla gara a chi urla di più”. La Cisl chiede al governo di migliorare la manovra e di aprire “una stagione di concertazione nuova”, puntando a un reale accordo con sindacati e imprese. Tra le priorità per il miglioramento ci sono la detassazione degli aumenti contrattuali, la scuola, l’università e la ricerca, per le quali è necessaria “ben altra fatica”, nonché le pensioni, dalle minime a Opzione donna.

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