Garlasco (Pavia) – Disteso e sorridente, Alberto Stasi si è presentato presso il tribunale di Pavia accompagnato dai suoi avvocati, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, con quindici minuti di anticipo rispetto all’orario fissato. Indossando un giaccone scuro, un maglione a V e pantaloni grigio azzurri, Stasi ha affrontato un vero e proprio assedio mediatico al suo arrivo, con i giornalisti che lo tempestavano di domande, riporta Attuale.
Prima udienza dopo l’incontro del 20 maggio con il pm Napoleone
Questa è la seconda apparizione di Stasi a Pavia, dopo l’udienza del 20 maggio, quando era stato ascoltato dal procuratore Fabio Napoleone come “persona interessata alla soluzione della prova”. Durante quell’occasione, si era limitato a dire: “Non posso parlare”. Nonostante la pressione dei giornalisti, si mostrava calmo, rispondendo senza mai perdere la compostezza ai vari interrogativi, come quello di un cronista che gli chiedeva se fosse sereno. Stasi ha risposto: “Sì, sì. Però, per favore, lasciatemi entrare”.
“Stasi vuole manifestare rispetto per l’autorità giudiziaria”
“Alberto – ha dichiarato l’avvocato De Rensis – è qui come persona interessata. Voleva essere presente perché si tratta di un tema a lui caro e il Tribunale di Sorveglianza gli ha permesso di partecipare, ma a condizione che non rilasciasse dichiarazioni. Stasi vuole manifestare rispetto per l’autorità giudiziaria. Questo è l’atteggiamento giusto da mantenere: rispetto e interesse sono stati i desideri di Alberto, che non potrà quindi dare dichiarazioni”.
Stasi nella folla di passanti e curiosi: “È davvero lui?”
L’apparizione di Stasi ha segnato un momento significativo, trasformando l’incidente probatorio in una sorta di Stasi-Day. Attirando l’attenzione di una piccola folla di curiosi, alcuni si sono fermati davanti al Palazzo di Giustizia per curiosare. “Cos’è? Garlasco?” ha chiesto una signora con un cane nel passeggino, e dopo aver confermato la presenza del noto caso, la seguente domanda è stata: “Ma cos’è, è quello di Stasi?”. Questo evento ha riacceso l’interesse attorno a uno dei casi più discussi in Italia, sollevando interrogativi e commenti sulla persona di Alberto Stasi e sul suo futuro.
Ma davvero? Ogni volta che c’è un caso del genere in Italia sembra ci sia una cattiveria nel popolo!!! Stasi sorride e dice “non posso parlare”, ma chi ci crede? È un circus mediatico! Non si può evitare di chiedersi cosa c’è dietro la sua calma… Sarà tutto true oppure solo una recita?