Rafforzamento della difesa in Europa: intervista al ministro degli Esteri polacco
KIEV – Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha dichiarato, da Varsavia, che è cruciale incrementare la difesa degli Stati membri dell’Unione Europea entro il 2030. La sua affermazione arriva in risposta alle continue minacce della Russia, sottolineando che le affermazioni del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui desidera “liberare i fratelli ucraini”, sono solo propaganda, mentre allo stesso tempo gli ucraini soffrono per il freddo e l’assenza di energia durante l’inverno, riporta Attuale.
Sikorski ha inoltre menzionato come la Polonia sia stata storicamente oppressa, subendo la divisione del suo territorio tra potenze più forti, suggerendo che una tale dinamica di relazioni internazionali può portare a conseguenze devastanti. “Un mondo in cui i Paesi più grandi possono prendersi impunemente le regioni dei vicini è un mondo pericoloso”, ha affermato, esprimendo preoccupazione per il futuro della sicurezza europea.
In risposta a domande sul possibile coinvolgimento della Danimarca e sulla reazione alle aspirazioni di Trump riguardo alla Groenlandia, Sikorski ha evidenziato che la Polonia, nonché l’Italia, non parteciperanno a missioni militari in quella regione al momento, poiché la decisione spetta al Presidente e all’attuale coalizione di governo.
Il ministro ha sottolineato che le incursioni di potenze come Russia e Cina nell’Artico richiedono una posizione collettiva forte da parte dell’Europa. “Le missioni devono avere come obiettivo la rassicurazione contro le mire russo-cinesi”, ha aggiunto, assicurando al contempo che la Polonia sta pianificando di inviare il proprio ambasciatore a Copenaghen per una missione esplorativa, in un tentativo di rafforzare i legami strategici.
Sikorski ha espresso preoccupazioni riguardo alla capacità dell’Europa di garantire supporto all’Ucraina e difendersi dall’espansionismo russo: “Siamo di fronte a un’alternativa. Dobbiamo essere buoni alleati degli Stati Uniti, ma la Danimarca è un nostro partner geograficamente più vicino e necessitiamo del loro supporto per il controllo del Mar Baltico”.
In merito all’idea di un esercito europeo, il ministro ha dichiarato di sostenere una maggiore integrazione delle forze armate, pur precisando che non ritiene realizzabile la creazione di un esercito europeo unificato. Tuttavia, ha proposto la formazione di un’unità di volontari sotto l’autorità dell’Unione Europea, per rispondere in modo efficace alle emergenze, minimizzando la dipendenza dagli Stati Uniti.
Infine, Sikorski ha discusso il futuro dell’Europa e la necessità di rispettare i criteri di adesione all’Unione da parte di nuovi membri, inclusa l’Ucraina, evidenziando l’importanza di mantenere standard rigorosi per la democrazia. “Occorre insistere affinché ogni Paese rispetti rigorosamente le regole”, ha concluso, rimarcando l’importanza della stabilità democratica nel processo di integrazione europea.
Ma dai, non si può pretendere che l’Europa sia unita senza una vera difesa! La Polonia ha ragione, specialmente in tempi come questi. Ma sinceramente, l’idea di un esercito europeo unificato mi sembra una chimera. Alla fine, siamo sempre qui a sperare che gli americani ci salvino… ma chi lo sa?